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"Circa il 70% delle persone con disabilità rischiano di essere escluse dalla vaccinazione contro il Covid". La denuncia della Fish (10/02/21 15:09)

Circa il 70% delle persone con disabilità rischiano di essere escluse dalla vaccinazione contro il Covid, nonostante si tratti di persone che "a prescindere dalla loro condizione di salute sono tra le più a rischio di essere contagiate e al tempo stesso di contagiarne altre; data l'impossibilità, appunto, di assicurare il distanziamento fisico". La denuncia è della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (Fish), che si rivolge al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo chiarimenti alle istituzioni sulla possibilità che le persone con disabilità, a prescindere dalla gravita della loro condizione, possano avere la priorità tra quelle da vaccinare con urgenza. "La Sua responsabilità istituzionale, quale supremo garante dei principi della Costituzione e dei Trattati internazionali - scrive la Fish al Capo dello Stato - rappresenta la prima tutela per diritti umani e di cittadinanza di tutti i cittadini e le cittadine con disabilità". Il presidente della Fish, Vincenzo Falabella, punta il dito sul nuovo piano vaccinale reso noto qualche giorno fa, in cui "manca ancora l'indicazione generalizzata per la disabilità, sulla quale continueremo ad insistere perché venga inserita come prioritaria. Non ci può certo andare bene, come Fish - aggiunge Falabella - che la soluzione resa nota dalle istituzioni sia quella di categorizzare o dividere per patologie la disabilità. Questa poteva sembrare una ipotesi più o meno adatta all'inizio, fino alla maggiore disponibilità dei vaccini, ma allo stato attuale, mentre il percorso vaccinale prosegue, non possiamo accettare - conclude - che la modalità di somministrazione sia quella di fare figli e figliastri tra Persone con diversi tipi di disabilità".
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