m.ControLaCrisi.org - (visualizza versione completa)

Coronavirus, scatta l'allarme nelle Rsa in Toscana per ospiti e personale (07/04/20 18:37)

A Firenze e provincia il quadro nelle residenze sanitarie assistite e nelle residenze per gli anziani è di allarme rosso. Rifondazione Comunista della Toscana ha promosso e proposto – in pieno spirito di servizio - un appello urgente aperto a tutti, che ha raccolto centinaia di firme in tutta la Toscana. L'appello è stato inviato al presidente della Regione. Hanno sottoscritto, fra gli altri, consiglieri regionali e comunali, operatori sanitari e rappresentanti di associazioni impegnate sul campo, centinaia firme, tante e tanti che in tutti i territori della toscana stanno vivendo o vedendo il dramma in corso. Le richieste sono precise, e la richiesta è di metterle in atto pressante : adeguati approvvigionamenti per le RSA toscane di Dispositivi di Protezione Individuale che garantiscano un’effettiva copertura del fabbisogno per gli ospiti e un’adeguata protezione, che sia fatto direttamente il tampone a tutti gli ospiti e il personale delle RSA in considerazione della attuale scarsa sensibilità e attendibilità del test sierologico. Che sia colmata la situazione di disomogeneità territoriale, riguardante le RSA toscane, nelle tre Aree Vaste, sia per distribuzione di dispositivi di protezione che per effettuazione diretta dei tamponi. Che sia evitata la trasformazione delle RSA in strutture Covid-19, in quanto strutturalmente non adatte, e la presa in carico degli ospiti positivi asintomatici o con sintomi lievi presso altre strutture dedicate. Un rafforzamento straordinario di personale dedicato domiciliare (sanitario, socio-sanitario e socio assistenziale) territoriali per la presa in carico degli anziani soli, dei disabili e delle persone con problematiche psichiatriche. Infine, si chiede la presa in carico dei senza fissa dimora anche attraverso l’attivazione delle USCA territoriali. Dario Nardella, sindaco del capoluogo toscano e della Città metropolitana di Firenze sottolinea che non si può perdere tempo. "Si devono completare subito i tamponi su tutto il personale e gli ospiti delle residenze dove ci sono positivi al Covid-19 - aggiunge riferendosi allo screening avviato dalla Regione -. Successivamente serve fare dei tamponi anche nelle strutture dove non ci sono ospiti positivi perché ci possono essere molti asintomatici": se "si aspetta" il caso positivo "può essere troppo tardi, nel frattempo può essere partito il contagio". Nardella si dice "preoccupato sia per le strutture dove ci sono casi positivi, sia per quelli dove non sono stati fatti tamponi. Non sappiamo qual è la situazione reale". "Solo ieri sono stati fatti 16 tamponi alla struttura del Bobolino, sono tutti positivi. C'è una situazione preoccupante anche per gli operatori: alla Rsa La Chiocciola ne abbiamo 15 positivi e 7 in attesa dell'esito dell'esame. Villa Le Terme è un'altra situazione molto complessa. La Asl, al comparire dei primi sintomi, deve inviare immediatamente il personale medico e infermieristico". Per Nardella intanto bene ha fatto il prefetto di Firenze Laura Lega ad allertare la Protezione civile nazionale: "Ci vuole un piano straordinario di reperimento del personale. So che il prefetto ha chiesto 50 persone, mi auguro che la Protezione civile risponda il prima possibile". Anche "la Regione deve fare un altro piano straordinario per trovare altro personale, per sostituire gli operatori" malati. Per la distribuzione delle mascherine messe a disposizione dalla Regione, spiega poi, oggi "abbiamo aggiunto altre 80 persone alle 250" già impegnate nella consegna porta a porta. Firenze è la prima città italiana "che sta distribuendo un numero gigantesco di mascherine. Puntiamo a darne due a testa, è un'operazione complessa ma la stiamo facendo". 
Chi Siamo | Webmaster: Luciano Ferraro