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Il 14 febbraio alla Casa internazionale delle donne per parlare di contraccezione (06/02/18 14:53)

Dopo aver raccolto più di 60.000 firme in un mese a sostegno della petizione online che chiede la rimborsabilità dei mezzi contraccettivi, il Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole organizza una conferenza tecnica per discutere della situazione attuale e delle concrete possibilità di realizzazione della proposta. Partecipano rappresentanti istituzionali e delle Società scientifiche di ginecologia e ostetricia ospedaliera e territoriale. Durante la conferenza (14 febbraio 9-13, Casa internazionale delle donne) sarà anche presentato, per la prima volta in Italia, l'Atlante europeo della Contraccezione edito dall'European Parliamentary Forum on Population & Development. Si tratta di una mappa che attribuisce a 45 paesi dell'Europa geografica dei punteggi riguardanti la moderna contraccezione. Le classifiche, basate sull'accesso ai contraccettivi, sul counseling e sulla informazione online, rivelano una fotografia irregolare dei paesi europei. Dispiace constatare che, nonostante l’interesse pubblico e i numerosi inviti da parte nostra, l’Agenzia italiana del farmaco e il Ministero della salute, cioè le istituzioni pubbliche direttamente interessate alla questione, non abbiano voluto intervenire, sottraendosi così a qualunque confronto sul tema. La contraccezione e l’aborto sono pratiche di cui le donne si fanno carico e troppo spesso ne affrontano da sole decisioni e conseguenze, talora incontrando risposte insoddisfacenti da parte dei servizi. Nonostante la legge sui consultori in vigore dal 1975 preveda la gratuità, le donne devono pagare tutti i contraccettivi e in alcune regioni anche il ticket nel consultorio. Riteniamo che lo Stato debba fare la sua parte, riconoscendo il valore sanitario e sociale della contraccezione oltre che della maternità. – affermano Pietro Puzzi e Marina Toschi, ginecologi e portavoce del Comitato. La Francia è il paese numero uno per l'accesso alla contraccezione in Europa ed è anche il paese con il più alto tasso di fecondità, a dimostrazione che fecondità e contraccezione vanno di pari passo. E purtroppo l’Italia non rientra fra i primi dieci classificati nella lista dei paesi con miglior accesso alla contraccezione. E' al 26° posto, – spiega Maria Grazia Panunzi (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus). Intervengono Pietro Puzzi (Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole) Maria Grazia Panunzi (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus) Marina Davidashvili (European parliamentary forum) Elsa Viora (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri) Emilio Arisi (Società Medica Italiana per la Contraccezione) Marina Toschi (Associazione Ginecologi Territoriali) Raffaella Punzo (Società italiana di scienze ostetrico-ginecologico-neonatali) Elisabetta Canitano (Associazione Vita di Donna Onlus) Studenti della Rete della Conoscenza Silvana Borsari (Servizio di assistenza distrettuale della Regione Emilia Romagna) Angela Spinelli (Istituto Superiore di Sanità) Programma 9:00 Cosa proponiamo e perché cambiare Pietro Puzzi (Comitato per la Contraccezione Gratuita e Consapevole) h. 9.30 La situazione in Europa: European Contraception Atlas Maria Grazia Panunzi (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus) e Marina Davidashvili (European parliamentary forum) h. 10.00 Il punto di vista delle società professionali e scientifiche Elsa Viora (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri), Emilio Arisi (Società Medica Italiana per la Contraccezione), Marina Toschi (Associazione Ginecologi Territoriali), Raffaella Punzo (Società italiana di scienze ostetrico-ginecologico-neonatali) 11.00 Perché è anche un problema sociale e politico Elisabetta Canitano (Associazione Vita di Donna Onlus), Studenti della Rete della Conoscenza 12.00 Il punto di vista delle istituzioni Silvana Borsari (Servizio di assistenza distrettuale della Regione Emilia Romagna), Angela Spinelli (Istituto Superiore di Sanità) 13:00 Conclusione dei lavori Moderano: Eleonora Cirant e Cristina Valsecchi
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