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Infermieri sul piede di guerra, minacciano una mobilitazione con scioperi articolati su tutto il territorio nazionale (16/01/18 23:30)

Gli infermieri italiani sul piede di guerra e pronti ad uno sciopero pur di imprimere una svolta alla trattativa sul rinnovo del contratto. "Nel caso in cui la pubblica amministrazione dovesse persistere nel proprio atteggiamento di ottusita' rispetto alle legittime richieste contrattuali avanzate", i sindacati Nursind e Nursing up minacciano una mobilitazione del personale infermieristico del comparto sanita' che "potra' trovare anche esito in uno sciopero-manifestazione nel periodo pre-elettorale ovvero in una serie di scioperi articolati su tutto il territorio nazionale".L'impianto contrattuale che ci e' stato proposto, prosegue la nota del segretario nazionale Nursind Andrea Bottega e delpresidente Nursuing up, Antonio De Palma, "non prevede alcuna valorizzazione di questa professione sanitaria su cui  continua a pesare lamento delle cronicita' e dei pazienti non autosufficienti, l'apertura dei servizi sanitari nelle 24 ore(personale turnista e di emergenza) nonche' il taglio delle dotazioni organiche con un invecchiamento preoccupante dellacategoria che pone un serio problema di sostenibilita' del sistema. A fronte di cio' abbiamo anzi ricevuto la inaccettabilerichiesta di derogare alla normativa europea sull'orario di lavoro per sospendere i riposi e lavorare continuativamentesempre di piu' scaricando poi la responsabilita' degli esiti direttamente sul professionista"."Se il legislatore ha deciso di valorizzare nominalmente la categoria modificando la alla dirigenza sanitaria sotto ilprofilo della responsabilita' e della ordinistica- continuano i due sindacalisti- ci aspettiamo che anche economicamente enormativamente la contrattazione riconosca gli oneri che gli infermieri italiani sopportano quotidianamente nel garantire ildiritto alla salute. Pari dignita', ad esempio, significa stesse condizioni per esercitare la libera professione ed il dirittodovere di formazione Ecm". Inoltre, dicono Bottega e De Palma, "come avvenuto in occasione del referendum costituzionale, chiederemo alla categoria attraverso tutte le sue rappresentanze di esprimere il giudizio di dissenso sul contratto attraverso il voto nelle urne. Chi si prendera' la responsabilita' della firma di una preintesa penalizzante gli infermieri si assumera' anchela responsabilita' di chiudere il tavolo con un accordo che gratifichi magari le figure di supporto ma non risponda ai professionisti che sono i protagonisti dell'assistenza diretta ai malati. La categoria sara' informata di cio' che sara' invitataad agire come indicato".
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