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Roma, soluzione tampone dopo gli sgomberi di via Curtatone. Cgil, Sinistra per Roma: "Assenza delle istituzioni" (23/08/17 18:32)

Due sgomberi in pochi giorni, in due punti di Roma: uno a via Quintavalle, a Cinecitta', e l'altro a via Curtatone, a due passi dalla Stazione Termini. Due sgomberi che hanno provocato degli accampamenti: uno nel portico della basilica dei Santi Apostoli e unonei giardini di piazza dell'Indipendenza, dove questa mattina c'è stata ancora molta tensione. Una parte dei migranti coinvolti hanno tentato di rientrare mentre un'altra parte si è accampata. Monsignor Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma e delegato Migrantes della Conferenza episcopale del Lazio, parla di "inadeguatezza del termine 'sgombero', usato per macerie e rifiuti e non adatto alle persone".Delle centinaia di sgomberati, la gran parte e' in possesso di un permesso di soggiorno e molti di questi gia' lavorano nel territorio."Stiamo rivelando- scrive- il vero volto delle nostre intenzioni: liberarci di qualcosa, o forse di… qualcuno. Ma e' pura illusione: quelle persone esistono, sono vive, in carne ed ossa, respirano, mangiano: sono come noi, come me come tutti… L'unica differenza e' che sono nate nel posto sbagliato, sono cresciute nel posto sbagliato e, purtroppo, non vorrei dirlo, sono 'arrivate' nel posto sbagliato". Donne, bambini, giovani e meno giovani, tutti accampati sull'aiuola di piazza Indipendenza con la  polizia che li circonda in attesa di un nuovo sgombero dai giardini. Con slogan urlati in faccia alle forze dell'ordine come "Siamo rifugiati, non terroristi".Nel corso di un vertice istituzionale è stato deciso che le famiglie di migranti con minori, disabili e anziani non autosufficienti ancora presenti nel palazzo saranno ospitate per sei mesi in alloggi messi a disposizione della società che gestisce l'immobile di via Curtatone. Il  Comitato per l'ordine e la sicurezza  presieduto dal prefetto di Roma Paola Basilone ha anche stabilito che alla fine dei sei mesi, che saranno gestiti senza oneri per le casse pubbliche, si farà una valuzione.Di "ennesimo intervento adottato piu' per rispondere a sollecitazioni emotive che a un reale progetto di ricollocazione e  e inclusione" parla il segretario della Cgil di Roma e del Lazio Roberto Giordano. E aggiunge: "Il dispiego di forze messo in campo dalla Questura di Roma tradisce l'approccio securitario al tema e testimonia la mancanza di trasparenza di un'operazione che ha visto la stessa amministrazione capitolina quantomeno informata dei fatti". "Ribadiamo, pertanto - continua Giordano - quello che andiamo dicendo da tempo: tutte le istituzioni si impegnino in un progetto comune che guardi alla buona accoglienza come a un obiettivo di civilta'. Quello dell'immigrazione e' il tema dei nostri tempi. Sta a noi determinare che venga declinato in modo populistico o secondo il primato del diritto internazionale".l sit-in in piazza Indipendenza è intervenuto anche Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma. "Quello che succede in questi giorni a piazza Indipendenza o a Piazza Santi Apostoli sia inaccettabile per i diretti interessati e per la capitale d'Italia. Chiediamo che chi ha responsabilita' politiche venga qua, prosegue Fassina. Trovo surreale che dopo 4-5 giorni nessun rappresentante istituzionale sia venuta qua a guardare negli occhi queste persone. C'e' la sala operativa sociale del comune che sta facendo un lavoro ma sono dei funzionari, dei tecnici. La responsabilita' e' stata latitante. La domanda che facciamo e' come si intende affrontare la parte sociale. Spero che nessuno voglia utilizzare questi drammi in chiave elettorale". Fassina annuncia la richiesta di un consiglio comunale straordinario sulle politiche abitative "che riguardi tutti coloro che sono nelle condizioni di sofferenza sociale. Se si gioca al gioco dello scarica barile- conclude- temo che la situazione peggiorera'"
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