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Anche volontari pagano prezzo alto, 10 morti Caritas (02/05/20 19:43)

Il coronavirus non ha risparmiato in questi due mesi neanche i volontari che sono rimasti in prima linea ad aiutare i più fragili. Oggi Caritas Italiana ha reso noto che finora 42, tra volontari e operatori, sono risultati positivi al Covid-19 in 22 Caritas diocesane e in 9 Caritas si sono registrati 10 decessi. Le strutture della Caritas non hanno mai smesso di operare, neanche nei giorni più duri dell'emergenza sanitaria, anche se è cambiata la modalità di erogazione dei servizi per cercare di evitare i contagi. Meno mense e più pasti da asporto, per esempio. Ma le richieste si moltiplicano di giorno in giorno e si conferma, come anticipato nei giorni scorsi, il raddoppio delle persone che per la prima volta si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza. Cresce la richiesta di beni di prima necessità, cibo, viveri e pasti a domicilio, empori solidali, mense, vestiario, ma anche la domanda di aiuti economici per il pagamento delle bollette, degli affitti e delle spese per la gestione della casa. Una situazione dunque molto difficile da gestire e forse anche per questo, una decina di giorni fa, è stato aggredito a Cremona uno storico volontario della Caritas locale. "Siamo allarmati ma intendiamo confermare e continuare il nostro importante impegno" di aiuto, anche se le tensioni "rischiano di aumentare", ammette don Pierluigi Codazzi, direttore della Caritas diocesana. Il Covid-19 ha dunque portato il lutto anche dentro le associazioni di volontariato. La Croce Rossa conta una vittima nel bresciano. Il volontario di Calvisano aveva 49 anni e se ne è andato via a fine marzo, nei giorni dell'escalation della pandemia; aveva 49 anni, e il decorso della malattia era stato rapidissimo. L'uomo era stato stroncato da una crisi respiratoria. Sempre la Croce Rossa aveva comunicato un contagio a Trento, tra i responsabili del servizio ambulanze. Tra le persone che facevano volontariato e che sono rimaste vittime del Conid-19 anche un medico in Valtellina e un sagrestano ad Alzano Lombardo. E per proteggere chi si dedica al volontariato ma è fragile a causa della sua età in queste settimane sono scesi in campo molti giovani: nel 60% delle strutture Caritas sono aumentati i volontari under-34 rispetto a due mesi fa.
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