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Messico-Stati Uniti, il gioco sporco degli agenti federali che vandalizzano gli aiuti umanitari per impedire ai migranti di sopravvivere nel deserto (28/01/18 14:09)

Gli agenti di frontiera statunitensi "condannano le persone a morire di sete, danneggiando taniche di acqua e altre provviste lasciate da organizzazioni umanitarie ai migranti nel deserto dell'Arizona". E' quanto emerge da un'inchiesta condotta dalle ong 'No MoreDeaths' e 'Coalicion de Derechos Humanos', la seconda di una serie che riguarda morti e sparizioni di persone al confine. "Attraverso analisi statistiche, filmati ed esperienze personali, la nostra squadra ha svelato una realta' scomoda" si legge nel rapporto. Nonostante anche animali ed escursionisti si servano delle provviste predisposte per i migranti "la pratica di distruzione fa parte di un comportamento degli agenti di frontiera che non e' solo occasionale, ma sistematico". Questa consuetudine serebbe un tentativo per dissuadere e punire coloro che provano ad attraversare illegalmente il confine del Messico.Secondo il rapporto, tra il 2012 e il 2015 sulle piste migratorie sono state lasciate oltre 142mila litri di acqua, l'86% e' stato utilizzato, oltre 2.400 sono stati distrutti dagli animali e piu' di 16mila da uomini. "Abbiamo trovato le bottiglie rotte, non si possonoriutilizzare nemmeno per riempirle dai serbatoi. Ci devono davvero odiare" ha detto Miguel, un messicano di 37 anni. L'inchiesta cita aneddoti e interviste. "Ricordo gente che spaccava le bottiglie e ci saltava sopra. Ricordo anche che questo ci veniva imposto" ha detto un agente di frontiera che ha chiesto l'anonimato. A Tucson la polizia ha smentito: "Vogliamo salvare le vite umane, non difendiamo chi distrugge o danneggia rifornimenti di acqua e cibo" aggiungendo: "I gruppi umanitari dovrebbero mostrarci immediatamente chi attua questi sabotaggi, se hanno le prove", affinche' possano essere adeguatamente sanzionati. La politica di militarizzazione delle frontiere, che spinge i migranti ad attraversare il deserto dove muoiono a migliaia, e' iniziata con il presidente Clinton e si e' amplificata fino a oggi: il presidente Trump, oltre alla costruzione del muro, ha implementato il numero degli agenti di frontiera e le deportazioni. Questa  risoluzione "peggiorera' ulteriormente la crisi umanitaria" secondo il portavoce di No More Deaths, Caitilin Deighan.
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