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Pisa, il delirio securitario di sindaco e prefetto contro i migranti: "Venditori perseguitati e trattati come terroristi" (18/08/17 18:00)

"Ritorna – come un rosario da recitare quotidianamente nel periodo estivo – la questione della “sicurezza” e del “decoro urbano”. I sacerdoti più scrupolosi, in questi giorni di Ferragosto, sono il sindaco, le forze dell’ordine e le organizzazioni dei commercianti.Ad accendere la miccia è stata l’ennesima «retata» contro i venditori ambulanti del Duomo, che sostano nei pressi di Via Vecchia Barbaricina. Com’è noto, nell’ultima azione delle forze dell’ordine si è verificato un inasprimento della violenza: secondo quanto si apprende dalla stampa locale, la Guardia di Finanza ha sollecitato l’intervento dei militari in servizio nell’operazione “Strade Sicure”, allo scopo di sedare la rabbia dei venditori ambulanti.Una rabbia – vale la pena ricordarlo – che non nasce dal nulla, non è un’espressione di furore cieco. È il risultato di un clima politico, e anche di scelte precise: da mesi l’amministrazione comunale rifiuta ogni dialogo con gli ambulanti senegalesi, e da mesi l’unica politica in materia è quella delle retate e dei sequestri. Non è difficile capire che queste scelte incrementano la tensione, e impediscono di trovare soluzioni positive ai problemi". E' quanto scrivono Africa Insieme e il Progetto Rebeldia all'indomani di un intervento contro i venditori "abusivi" migranti nella zona di piazza dei Miracoli. La reazione dei migranti al sequestro delle Merci ha innescato una serie di reazioni e la convocazione immediata del tavolo Ordine e sicurezza presso la Prefettura di Pisa Queste misure repressive. scrivono Rebeldia e Africa Insieme in un comunicato stampa- rientrano in un contesto più ampio, in un progetto perseguito dal Ministro Minniti: il quale fin da febbraio – per mezzo del decreto che porta il suo nome, oltre a quello del Ministro Orlando – ha non solo autorizzato, ma anche incoraggiato la “mano dura” nei confronti di tutte le forme di povertà di strada: senza fissa dimora, venditori ambulanti, persone che chiedono l’elemosina. L’obiettivo dichiarato è quello di rassicurare il cosiddetto cittadino-medio, che a sentire il Ministro invocherebbe «sicurezza». In realtà, le retate delle forze dell’ordine hanno ben poco a che fare con la sicurezza: non colpiscono la criminalità, ma la marginalità sociale. Non è una guerra alla delinquenza, ma una guerra contro i poveri, un autentico delirio securitario. I venditori ambulanti del Duomo sono, nella stragrande maggioranza dei casi, persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica, e che oggi cercano di sopravvivere vendendo qualche oggetto ai turisti e ai cittadini. Anziché alimentare l’odio contro gli strati più deboli della società, perché non si promuovono politiche sociali di inclusione? Rincarano la dose i delegati del sindacato generale di base "La politica del sindaco sembra essere dettata da Confcommercio e Confindustria o dalla Confedilizia, una amministrazione dovrebbe invece, al di là del colore politico, mantenere un equilibrio tra gli interessi generali e quelli particolari espressione di lobby, di associazioni e gruppi economici. Tutto cio' accade mentre al Comune di Pisa si violano perfino i diritti alla informazione alla Rsu. Non ci sembra che la mano forte sia stata invocata contro gli esercizi commerciali che in questa afosa estate hanno aumentato i loro prezzi rappresentando un biglietto da visita per il turismo non certo invitante. Non ci sembra che l'amministrazione comunale abbia uno stralcio di politica culturale, Sms e Leopolda , due strutture pubbliche, inutilizzate e in estate concerti e attività sono demandati a soggetti privati rinunciando a priori a costruire un cartello di iniziative anche a costi ridotti con le tante associazioni culturali, gruppi musicali e teatrali esistenti sul territorio ma ben poco considerati dall'assessore alla cultura. Non ci sembra che ci siano stati interventi nei quartieri popolari per rendere meno gravosa la permanenza della popolazione nella stagione estiva con disinfestazione, pulizie straordinarie e iniziative di intrattenimento. L'applicazione del decreto Minniti e dei daspo urbani sembra essere la priorità del Sindaco Filippeschi (che si fa vedere alla tenda dei lavoratori Tmm per mostrare il lato caritatevole di una politica subalterna ai poteri forti, specie di chi licenzia e delocalizza o non paga le tasse) Abbiamo letto che la Questura invierà al consiglio comunale una revisione del regolamento di Polizia urbana esautorando cosi' i consiglieri ai quali spetterebbe tale compito. Il comunicato della Prefettura , dopo l'incontro del tavolo ordine e sicurezza tenutosi giorni fa, va letto con attenzione perchè a Pisa il solo problema di ordine pubblico sarebbe rappresentato dalla vendita di merce contraffatta e tutto cio' è veramente un nonsense (a ferragosto una ragazza di 26 anni è morta di overdose, la fila dei poveri agli sportelli caritas è sempre piu' lunga, aumentano i profitti dell'areoporto Galilei ma non ci sono spiragli per l'assunzione di 4 lavoratori dei noleggi macchine che da mesi attendono una risposta ...) Da anni ormai scriviamo che le politiche del lavoro hanno precarizzato ogni forma di impiego costringendo italiani e migranti a 10 ore di lavoro per 40 euro al giorno, ci sembrano queste le vere ingiustizie che hanno alimentato un sistema repressivo verso gli ultimi in antitesi al permissivismo verso altri. Non esistono interventi, scrivono ancora i delegati di SGB, contro il lavoro nero, per esempio quello nei campi dove si lavora sotto il sole a 4\5 euro all'ora senza neppure una bottiglia d'acqua, al nero e senza contributi infortunistici e previdenziali. La piaga del lavoro nero è diffusa e variegata a Pisa, dal sistema delle ripetizioni private ai ristoranti e alle pizzerie fino al lavoro nei campi. Al di là degli spot non esiste alcuna politica seria di manutenzione delle strade e del territorio, lo smantellamento delle Province e del Corpo Forestale hanno prodotto solo danni ma di questo media e classe politica non intendono parlare Ebbene, concludono, di questo l'amministrazione comunale del Pd e la Prefettura non si occupano, sono troppo presi a rassicurare le associazioni dei commercianti sulla repressione dei venditori abusivi e ad applicare quei decreti Minniti costruiti ad arte per la repressione degli ultimi. Hanno ragioni da vendere Rebeldia, Africa Insieme e Sgb:dietro al delirio securitario dei sindaci si nasconde ben altro e per sottrarsi alla guerra tra poveri occorre sottrarsi alla vulgata dell'ordine pubblico dietro cui si celano problemi di ordinaria e diffusa iniquità sociale che le amministrazioni e locali e il Governo non vogliono affrontare e men che mai risolvere.
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