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Caso Caruana, emergono nuovi legami tra alcuni ambienti della polizia e la rete criminale che ha assassinato la giornalisat (02/05/21 15:31)

Sul caso di Daphne Caruana Galizia, la giornalista fatta saltare in aria nella sua automobile a Malta, emergono nuove prove delle complicità all'interno della polizia maltese. Si tratta di legami, secondo quanto riferito al Times of Malta da fonti vicine agli inquirenti, tra l'ex capo dell'unità antiriciclaggio e crimini finanziari della polizia maltese, Ray Aquilina, e Johan Cremona. Tra agosto e settembre del 2019, il primo è stato visto entrare più volte nell' ufficio di Cremona, amico intimo e braccio destro di Yorgen Fenech, il tycoon arrestato a novembre di quell'anno mentre tentava la fuga in yacht e poi accusato di essere il mandante dell'omicidio della giornalista. Cremona, ripetutamente citato dai due pentiti le cui rivelazioni hanno dato la svolta alle indagini, non solo è socio negli affari di Fenech ma è sospettato di essere stato il collegamento tra l'intermediario di morte reo confesso e graziato, Melvin Theuma, e l'ex capo di gabinetto del governo Muscat, Keith Schembri. Le fonti riferiscono che una nuova inchiesta aperta sugli appoggi di cui hanno goduto per almeno due anni Fenech, Theuma, gli esecutori materiali (i fratelli Alfred e George Degiorgio con l'aiuto dell'ora 'pentito' Vince Muscat) ed i fornitori della bomba (i fratelli Adrian e Robert Agius col loro socio Jamie Vella), ha permesso di raccogliere "intercettazioni inequivocabili" a supporto della teoria che Aquilina, arrestato giovedì scorso, abbia fornito soffiate sulle mosse della polizia.
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