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Bolivia, è ancora scontro sulla data delle elezioni. Fallisce la trattativa tra le autorità elettorali e il sindacato operaio (07/08/20 11:41)

Il dialogo fra le autorità elettorali ed il sindacato Cob per cercare di risolvere in Bolivia il conflitto sulla data delle votazioni generali è fallito, per cui resta fissata quella del 18 ottobre, mentre la Confederazione operaia boliviana (Cob) e varie forze vicine al partito oppositore Movimento al socialismo (Mas) hanno deciso di continuare la loro mobilitazione antigovernativa. L'incontro si è svolto due giorni fa negli uffici del Tribunale supremo elettorale (Tse) in un clima teso per la persistenza nel Paese di blocchi stradali di quanti si oppongono allo spostamento del voto dal 6 settembre al 18 ottobre. Uno dei leader della Cob, Juan Carlos Huarachi, ha riferito che la sua parte ha proposto una data intermedia fra il 6 settembre e il 18 ottobre, ma il Tse ha manifestato la sua contrarietà a questa ipotesi. "Abbiamo discusso per cinque ore", ha sottolineato Huarachi secondo il portale Erbol, aggiungendo che "spiegando la ragione delle rivendicazioni sociali e anche argomentato sugli aspetti giuridici non corretti della decisione di spostare la data, ma i membri del Tse sono rimasti inchiodati alla data del 18 ottobre". Il leader sindacale ha infine detto che di fronte a questa situazione, si discuteranno con la base le nuove azioni di lotta e quindi "a partire da questo momento qualunque cosa succeda nel Paese sarà completamente responsabilità del Tse". Il presidente del Tribunale, Salvador Romero, ha dichiarato ai media che nel dialogo "abbiamo spiegato che il 18 ottobre è la data migliore per svolgere le elezioni perché si stima che sarà passato il picco della pandemia. Ciò permetterà alle nuove autorità di insediarsi entro la fine del 2020". Per quello che ci riguarda, ha concluso, "il Tse rimane aperto al dialogo".
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