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Grecia, Nuova Democrazia segna un vantaggio forte nei sondaggi rispetto a Syriza (07/07/19 09:38)

La Grecia torna oggi al voto per la sesta volta in dieci anni, in quella che sarà la prima tornata elettorale dalle fine dei piani di aggiustamento fiscale. Nonostante il governo guidato dal primo ministro Alexis Tsipras abbia condotto la Grecia fuori dall’era dei memorandum e ridotto il tasso di disoccupazione al 18 per cento (nel 2015 era al 27,5 per cento), sembra assicurata la vittoria del principale partito di opposizione, Nuova democrazia (Nd), e del suo leader Kyriakos Mitsotakis. Il vantaggio stimato dagli analisti tra i conservatori e la Coalizione della sinistra radicale (Syriza) di Tsipras è di dieci punti, in linea con il risultato delle europee, quando Nd è diventata primo partito con il 33,1 per centro delle preferenze. A pesare sul calo dei consensi di Syriza e del primo ministro, il non avere riportato il paese in una condizione di “normalità” economica soprattutto per i ceti medi che hanno perso potere di acquisto, oltre al tanto contestato, in patria, accordo di Prespa sul nome raggiunto nel giugno dello scorso anno con il governo macedone. Intanto, il reddito annuo pro-capite è sceso dai 19.236 euro (prima della crisi) ai 15.530 euro dello scorso anno e che tuttora registra un tasso di povertà intorno al 20 per cento. Mitsotakis ha promesso in campagna elettorale tagli alle tasse ed incentivi per incoraggiare investimenti nel paese, annunciando più posti di lavoro e privatizzazioni cercando di realizzare un vero e proprio “shock fiscale”. Il leader di Nd si propone come figura più moderata e responsabile, rispetto a quello che ha più volte definito come un primo ministro “populista”, anche agli occhi dell’Unione europea, con cui Mitsotakis intende negoziare una maggiore flessibilità, rispetto a quanto portato a casa dall’attuale inquilino di Villa Maximos.Kyriakos Mitsotakis, ex banchiere di 51 anni, è considerato un figlio d’arte, dato che il padre Konstantinos è stato primo ministro del paese dal 1990 al 1993 e ha fondato Nuova democrazia nel 1974. L’attuale capo dell’opposizione è riuscito a riportare in auge lo storico partito conservatore cavalcando un certo malcontento crescente nel paese a partire dal referendum sul terzo di programma salvataggio, bocciato dai greci ma accettato alla fine dal governo di Tsipras, sino all’accordo di Prespa che ha posto fine a 27 anni di disputa sul nome tra la Grecia e quella che adesso è la Macedonia del Nord. 
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