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Colombia, l'Enl rivendica l'attentato contro la scuola ufficiali di polizia di Bogotà (21/01/19 14:47)

L'Esercito di liberazione nazionale (Eln) ha rivendicato la responsabilità dell'attentato sferrato contro la scuola ufficiali di polizia di Bogotà, costato la vita a 21 persone. In un comunicato della direzione nazionale diffuso sulla rivista on line "Voces", il gruppo armato motiva l'attacco denunciando l'avanzata delle Forze armate nei territori di sua competenza compiuto in un momento in cui aveva sospeso le attività belliche. L'attentato dinamitardo contro la scuola General Santander "è lecita all'interno del diritto della guerra", segnala l'Eln ricordando che nessuna delle vittime era un civile. Per la guerriglia, il presidente Ivan Duque "non ha dato la giusta dimensione" al "gesto di pace" offerto nel periodo natalizio: una tregua "unilaterale", cui Bogotà ha risposto con "attacchi militari in tutto il territorio nazionale". Al tempo stesso, la guerriglia rilancia la necessità di un "dibattito politico", rimarcando il concetto che "il futuro della Colombia non è il cammino della guerra, ma la pace". La procura colombiana aveva già formalizzato il collegamento dell'Eln con l'attentato del 17 gennaio e il presidente Duque aveva chiesto alle autorità cubane di arrestare i dirigenti della guerriglia presenti all’Avana, sede dei colloqui di pace - oggi interrotti - tra il gruppo armato e il governo di Bogotà.
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