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L'ammissione shock del ministero sulla sicurezza dei viadotti di A24 e A25: "Controlli inadeguati per mancanza di personale". Prc: "Clamoroso e inquietante" (02/09/18 08:17)

Rispondendo a un esposto di ambientalisti abruzzesi, un dirigente del Ministero delle Infrastrutture ammette con chiarezza l'assenza di "adeguati controlli" sui viadotti della A24 e A25 pur confermando lo "stato di degrado". Il dirigente dice anche che faranno verifiche quando ci saranno "risorse di personale disponibili". Le associazioni "Nuovo Senso Civico", "Forum H2o", e Stazizone Ornitologica abruzzese" avevano puntato il dito contro il degrado delle pile dei viadotti lungo le arterie che collegano Abruzzo e Lazio, chiedendo di conoscere lo stato di sicurezza dell'infrastruttura, attualmente in concessione alla società Strade dei Parchi del gruppo Toto. "Tutto ciò è clamoroso ed inquietante. Lo Stato, insomma, ammettere di non controllare come si dovrebbe le autostrade Pescara-Roma e Teramo-Roma -  dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, del coordinamento nazionale di Potere al popolo - e se i concessionari abbiano fatto il loro dovere. Quante altre autostrade sono nelle medesime condizioni? Mentre i privati incamerano enormi profitti con i pedaggi, il ministero non è in grado nemmeno di controllarli e deve fidarsi di quel che dichiarano i concessionari".Le associazioni hanno già dichiarato che invieranno queste risposte alle procure della Repubblica. "È un documento sconvolgente - dicono - perché non solo si mette nero su bianco che non si è in grado di dare risposte tecniche ai quesiti posti, in quanto i controlli sono, testualmente, 'inadeguati', ma si aderisce alle preoccupazione delle associazioni perché le poche visite sul campo hanno comunque fatto emergere criticità rilevanti".
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