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Brasile, il candidato del pt Fernando Haddad fa un balzo in avanti nei sondaggi per le presidenziali (19/09/18 13:27)

Il candidato alla presidenza del Brasile per il Partito dei lavoratori (Pt), Fernando Haddad, fa un balzo in avanti nei sondaggi e si profila come probabile sfidante dell'iperconservatore Jair Bolsonaro, in un possibile ballottaggio. L'ultimo sondaggio dell'azienda Ibope, attribuisce al delfino di Luiz Inacio Lula da Silva il 19 per cento delle intenzioni di voto, ben undici punti percentuali in più rispetto alla rilevazione effettuata solo una settimana fa. In testa rimane Bolsonaro, il leader del Partito sociale liberale (Psl) a tutt'oggi sottoposto alle cure per l'accoltellamento subito a inizio mese durante un evento di campagna elettorale: a lui va il 28 per cento dei favori, due punti in più rispetto alla scorsa settimana. In terza posizione Ciro Gomes, candidato dell'altra sinistra ai nastri di partenza, che conserva l'11 per cento del precedente sondaggio, seguito dal candidato del Partito socialdemocratico brasiliano (il partito dell'attuale presidente Michel Temer), Geraldo Alckmin, sceso dal 9 al 7 per cento. Perde tre punti percentuali l'ambientalista Marina Silva, ora in quinta posizione con il 6 per cento. Di fatto, si tratta di un test significativo per conoscere le chance di Haddad di aspirare alla presidenza alle elezioni del 7 ottobre: si tratta infatti del primo sondaggio effettuato dopo la proclamazione ufficiale della sua candidatura per il Pt, frutto della rinuncia di Lula, oggi in carcere per corruzione e riciclaggio. Le elezioni generali brasiliane si terranno il 7 di ottobre al primo turno e il 28 ottobre in caso di ballottaggio. Il voto servirà ad eleggere le principali cariche politiche della federazione: governatori, deputati statali, deputati federali, senatori e il presidente della Repubblica. Il voto più importante è sicuramente quello presidenziale, il cui mandato dura cinque anni ed è rinnovabile. Nel caso nessun candidato raggiunga il 50 per cento più 1 dei voti validi, si passerà al ballottaggio, così come è avvenuto in tutte le elezioni presidenziali brasiliane sin dal ritorno alla democrazia, nel 1985. Dalle urne usciranno anche i nomi degli 81 senatori brasiliani, eletti tre per ognuno dei 27 stati della federazione, e dei 513 deputati, eletti in numero proporzionale alla popolazione su base statale. Camera e Senato formano il Congresso nazionale brasiliano, il parlamento sede del potere legislativo. I senatori sono eletti per un mandato di otto anni. Un terzo dei seggi vengono rinnovati in una prima elezione e due terzi dei seggi nelle successive elezioni. Nel 2018 verranno rinnovati i mandati di due terzi dei senatori.
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