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"Concretezza delle azioni pubbliche e prevenzione dell'assenteismo, รจ cosi' definito l'obiettivo dell'ennesimo decreto Ministeriale sulla pubblica amministrazione di cui sta circolando la prima bozza". Il Domenicale di Controlacrisi, a cura di Federico Giusti (16/09/18 09:22)

La pubblica amministrazione viene governata da lustri a colpi di decreti legislativi, nel frattempo si sono persi decine di migliaia di posti di lavoro, gli enti locali sono stati attaccati ferocemente, le province smantellate e le loro funzioni spacchettate e mal distribuite. La conseguenza di questi processi è lo scaricabarile tra stato ed enti locali, i Comuni e le regioni hanno sempre meno risorse a disposizione e per questo accrescono le tasse locali. Il malessere dei cittadini verso i servizi pubblici viene canalizzato contro i cosiddetti fannulloni, ogni episodio di corruzione viene amplificato ad arte.I danni maggiori delle politiche intraprese da 20 anni a questa parte sono stati recati ai settori che erogano servizi al cittadino, la sanità al collasso, la manutenzione di strade e scuole a dir poco carente, indebolite (se non distrutte) le politiche di orientamento del lavoro per neet e disoccupati di lungo corso.I processi di riorganizzazione degli ultimi 3 ministri della Pa non hanno portato benefici tangibili,oltre alla perdita occupazionale ereditiamo servizi peggiori nonostante i carichi di lavoro siano nel frattempo cresciuti con la forza lavoro piu' anziana d'Europa.Per giustificare il mal funzionamento della macchina amministrativa servono dei capri espiatori, ecco arrivare i timbratori di cartellino, una esigua minoranza che getta discredito su decine di migliaia di impiegati che ogni giorno mandano avanti i servizi.Per rilanciare la pubblica amministrazione servirebbe una idea di come gestire la complessa macchina amministrativa ma non prima di avere chiarito la nozione di pubblico. Troppi servizi dati a cooperative e in concessione sono ormai considerati pubblici a tutti gli effetti nonostante applichino contratti sfavorevoli e nascondano, spesso dietro al terzo settore, gestioni del personale di natura padronale. Visite intramoenia e libera professione autorizzata sono servizio pubblico?Altro aspetto dirimente è l'autonomia della macchina amministrativa dalla politica, al contrario ormai gli enti locali e la sanità si muovono nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi di mandato di Governatori e sindaci, le macchine amministrative piegate a questi obiettivi senza mai valutare le ricadute, positive o negative che siano, sui cittadini e sul servizio.Sono state modificate in corso d'opera molte regole della Pa, per esempio quelle relative al fabbisogno di personale con la distruzione delle dotazioni organiche sostituite da generici fabbisogni che possono essere modificati ogni anno pur con atti, determine e delibere che impiegano energie e risorse non al miglioramento dei servizi ma a giustificare, alla Corte dei Conti, l'operato delle Giunte.Nessuno dice che molti dipendenti oggi sono impiegati o per svolgere compiti funzionali alla politica e al rispetto di regole astratte o di regole imposte dall'Europa, oppure a garantire controlli formali sugli atti mentre la verifica della sostanza non viene neppure presa in cosiderazione.La ditalizzazione annunciata come risparmio di tempo e di energie, se mal gestita, produce effetti opposti.Una riforma della Pubblica amministrazione sarebbe utile e necessaria ma bisognerebbe prima intendersi sugli obiettivi da perseguire e sugli strumenti da adottare. Da evidenziare il silenzio assenso dei sindacati complici che hanno sottoscritto per altro contratti nazionali senza neppure prevedere incrementi del fondo del salario accessorio, incrementi per altro irrisori che arriveranno nel 2019. Questo è il modus operandi all'italiana, si prevedono nuovi, e piu' costosi, istituti contrattuali, si rinvia alla rsu il compito ragioneristico di far tornare i conti e mettere d'accordo i lavoratori ma allo stesso tempo si dimentica la copertura finanziaria. Avete mai provato a partire per un viaggio senza un euro e senza benzina nella macchina? Uno scenario surreale analogo si registra nella contrattazione di secondo livello.Ma torniamo alla proposta di legge Bongiorno : maggiori assunzioni, in primis nei settori strategici legati a digitalizzazione, appalti e investimenti. Ma quali sono i settori strategici? Per noi la sanità, la manutenzione del territorio, le politiche di orientamento del lavoro, gli sportelli al cittadino. Coincidono le nostre priorità con quelle del Governo? E le priorità scaturiscono da luoghi comuni o da valutazioni e documenti e in tal caso perchè non vengono resi noti?Ma questo decreto sarà ricordato per altro, ossia per le impronte digitali come badge per la timbratura , una ulteriore stretta repressiva che trasforma gli uffici pubblici in luoghi da sorvegliare con occhio e lettronico per elargire veloci e proverbiali punizioni ai disbbedienti.Il consiglio dei ministri ha approvato il Ddl «concretezza», si parla di assunzioni con turn over o al 100% per gli statali mentre la non meglio definita normativa di settore per scuola, polizia e vigili del fuoco. Il Governo ha per caso un censimento reale dei posti di lavoro perduti in tutta la Pa negli ultimi 15 anni? Chi stabilisce e in base a quali criteri i fabbisogni? Servono piu' poliziotti e maggiore personale negli uffici dei tribunali o piu' assistenti sociali ed operatori di strada, piu' vigili urbani, infermieri o o medici e piu' stradini?Dopo anni di autorità anticorruzione ci si imbatte sovente in appalti costruiti per tagliare ore e salario alle lavoratrici e ai lavoratori per esempio nelle pulizie, sovente le normative vengono piegate ad altri fini che poi sono il contenimento della spesa e il minor costo. E abbassando il costo della manodopera non si combattono i fenomeni corruttivi, anzi si alimentano perchè la logica del ribasso porta sempre a ricatti e a condizioni di illegalità.Concordiamo sulla necessità di rafforzare gli uffici impegnati nella progettazione o negli appalti, o per reperire e gestire i fondi europei ma prima dovremmo anche capire se esitono progetti per utilizzare questi fondi, discuterne il fine e le modalità di esecuzione con la cittadinanza.Sia ben chiaro che assumendo in un anno gran parte del personale previsto nel prossimo triennio, e rinviando poi i controlli sulle procedure adottate, si risolverebbero alcuni problemi pratici ma allo stesso tempo senza rimuovere i tetti in materia di spesa e personale che stanno affossando la pubblica amministrazione. E poi indirizzare le assunzioni verso alcuni profili e settori a discapito di altri appare l'ennesima politica della coperta corta, ovunque tu la tiri resta scoperta una parte. Il Governo che vuole superare le regole di Maastricht sembra voglia rispettarle proprio laddove sarebbe necessario forzarle, ossia in materia di personale e servizi della PA.Chiudiamo sulle impronte digitali per combattere l’assenteismo, senza dimenticare che l'incremento dei buoni pasto, oggi fermi a 7 euro, dovrebbe avvenire per tutti\e perchè con questa cifra, decisa da un legge di stabilità, ormai è impossibile mangiare.Nella Pa non mancaherebbero gli strumenti di controllo, si è solo scelto di ignorarli, quanti dirigenti o funzionari prestano la dovuta attenzione alla presenza e motivazione del personale? Le «rilevazioni biometriche», i tornelli per registrare le impronte digitali di chi va in ufficio sono figlie di una cultura repressiva che non affronta e men che mai risolve il problema. Conosciamo decine di dipendenti, pubblici e privati, integerrimi nelle timbrature e nel rispetto delle regole ma assai poco produttivi. E' il solito problema, la forma e la sostanza in lotta tra di loro, se allora vogliamo parlare di efficienza non servono misure repressive o di facciata, la Pubblica amministrazione ha bisogno di ben altro
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