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Brasile, ancora uno sbarramento sulla candidatura di Lula alle presidenziali da parte del Tribunale supremo elettorale (01/09/18 11:34)

Il tribunale supremo elettorale brasiliano (Tse) ha stabilito che Ignacio Lula da Silva non potrà essere candidato alle presidenziali dell'ottobre prossimo in seguito alla sua condanna per corruzione. Gli avvocati di Lula avevano già fatto sapere che sarebbero ricorsi alla Corte Suprema nel caso di una bocciatura da parte del Tse. Il Parito dei lavoratori brasiliano promette di battersi "con tutti i mezzi, nelle strade, tra la gente, affinché vengano riconosciuti a Ignacio Lula da Silva i diritti garantiti dalla legge e dai trattati internazionali ratificati dal Brasile".La decisone del Tse è definitiva e non vi è possibilità di impugnare la sentenza. Lula è agli arresti dallo scorso 7 aprile, dopo essere stato condannato dalla corte d'Appello di Porto Alegre (Trf-4) lo scorso 24 gennaio a 12 anni anni e un mese di reclusione, in un processo nell'ambito dell'operazione "Lava Jato", la "Mani Pulite" brasiliana. Si è trattato della seconda condanna per l'ex presidente nello stesso procedimento penale, dato che Lula è stato condannato in primo grado dal giudice federale Sergio Moro a nove anni e sei mesi di reclusione per corruzione e riciclaggio di denaro nel caso dell'appartamento su tre piani (triplex) nella città costiera di Guaruja.Le elezioni generali brasiliane si terranno il 7 di ottobre al primo turno e il 28 ottobre in caso di ballottaggio. Il voto servirà ad eleggere le principali cariche politiche della federazione: governatori, deputati statali, deputati federali, senatori e il presidente della Repubblica. Il voto più importante è sicuramente quello presidenziale, il cui mandato dura cinque anni ed è rinnovabile. Nel caso nessun candidato raggiunga il 50 per cento più 1 dei voti validi, si passerà al ballottaggio, così come è avvenuto in tutte le elezioni presidenziali brasiliane sin dal ritorno alla democrazia, nel 1985. Dalle urne usciranno anche i nomi degli 81 senatori brasiliani, eletti tre per ognuno dei 27 stati della federazione, e dei 513 deputati, eletti in numero proporzionale alla popolazione su base statale. Camera e Senato formano il Congresso nazionale brasiliano, il parlamento sede del potere legislativo. I senatori sono eletti per un mandato di otto anni. Un terzo dei seggi vengono rinnovati in una prima elezione e due terzi dei seggi nelle successive elezioni. Nel 2018 verranno rinnovati i mandati di due terzi dei senatori.
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