m.ControLaCrisi.org - (visualizza versione completa)

"L'arresto di Gianfranco non può rimanere sotto silenzio. E' tempo di denunciare l'assenza di democrazia e libertà in Turchia" (05/10/18 22:33)

Dovrebbe essere espulso dalla Turchia entro un paio di giorni, con divieto di rientro nel Paese, l'attivista italiano Gianfranco Castellotti. Il suo avvocato turco, Ezgi Cakir lo ha incontrato nelle scorse ore. Il 53enne attivista di Massa, giunto a Istanbul per seguire il processo con accuse di "terrorismo" a carico della band di sinistra 'Grup Yorum', è al momento trattenuto nella caserma del quartiere di Ferikoy.Gianfranco Castellotti è un veterinario che da anni partecipa a iniziative di solidarietà con attivisti sindacali e politici turchi, era andato per solidarizzare con alcuni imputati a uno dei tanti processi intentati contro gli oppositori politici di Erdogan. "L'arresto di Gianfranco non puo' rimanere sotto silenzio - si legge in un comunicato di Sgb - se il Governo Turco lo rimpatrierà, con decreto di espulsione, in Italia (e ci auguriamo lo faccia al piu' presto e il nostro appello è di spingere il Governo Italiano ad adoperarsi attivamente in tale direzione), nei carceri di massima sicurezza resteranno altri attivisti turchi sulla sorte dei quali manifestiamo la nostra massima preoccupazione". "E' tempo di denunciare l'assenza di libertà e di democrazia nella Turchia di Erdogan - continua Sgb - un paese nevralgico per gli interessi Nato e per la strategia della guerra dell'Alleanza Atlantica. Libertà per Gianfranco e per tutti i detenuti politici turchi".
Chi Siamo | Webmaster: Luciano Ferraro