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Turchia, e dopo il bombardamento di Afrin Erdogan si scatena contro l'opposizione interna (23/01/18 17:25)

Almeno 91 persone sono state fermate e interrogate in Turchia nelle ultime 48 ore con l'accusa di aver alimentato una "propaganda terrorista" contestando l'operazione militare 'Ramo d'ulivo' lanciata sabato da Ankara contro la localita' curdo-siriana di Afrin.Tra i fermi, riferisce l'agenzia di stampa nazionale 'Anadolu', anche il capo della sezione di Izmir del Partito democratico Hdp. Quattro deputati del movimento, noto per la sua vicinanza ai curdi, sono stati inoltre indagati per aver fatto appello ai cittadini a scendere in piazza per protestare contro l'offensiva armata, che ha come obiettivo il gruppo curdo-siriano dell'Ypg, le Unita' di protezione popolare. L'Ypg per Ankara e' un gruppo terrorista derivato dal Pkk, mentre per gli Stati Uniti sono un alleato, avendo combattuto al loro fianco nella lotta al gruppo Stato islamico.Altre due manifestazioni contro l'intervento nel nord della Siria sono state disperse dalla polizia domenica: una a Istanbul e un'altra a Diyarbakir, la citta' principale della regione turca a maggioranza curda. "Sono estremamente preoccupata" per quanto sta avvenendo in Siria, dove la Turchia sta compiendo un'offensiva nell'enclave curda di Afrin, "discuteremo di questo con il ministro turco Celik che sarà a Bruxelles nei prossimi giorni e con cui cercherò di organizzare un incontro", ha dichiarato due giorni fa l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini al termine del Consiglio esteri, spiegando che la preoccupazione ha due ragioni, una umanitaria e una politica. "Sul lato umanitario, deve essere garantito l'accesso", ha spiegato Mogherini, mentre "bisogna assicurare che qualsiasi attività militare debba essere anti-Isis", in quanto un'operazione simile "può danneggiare seriamente le discussioni a Ginevra" sulla soluzione politica alla crisi siriana.
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