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Afrin, la protesta dei Curdi arriva a Bruxelles. "L'attacco turco è un crimine contro l'umanità" (22/01/18 21:27)

"Siamo qui per chiedere all'Europa di dire basta ai bombardamenti della Turchia in Siria, specialmente ad Afrin". Un gruppo di una sessantina di attivisti ha manifestato oggi di fronte alla sede della Commissione Europea contro la guerra in Siria.Al grido di "Erdogan dittatore" i dimostranti hanno denunciato il loro disappunto per il silenzio dell'Unione Europea di fronte all'attacco ordinato dal presidente turco della citta' del nord-ovest della Siria, da tempo sotto il controllo dei curdi.Secondo quanto riferisce l'Uiki, Jet turchi hanno preso di mira 100 obiettivi in aree civili a Afrin e sono rimasti uccisi almeno 6civili e 1 combattente delle Ypg (Unita' di Difesa del Popolo) e 2 delle Ypj (Unita' di difesa delle donne) sono caduti martiri negli attacchi turchi di sabato su Afrin. Come risultato dell'attacco sono rimasti feriti anche diversi civili. L'esercito turco invasore ha condotto attacchi aerei su Afrin con l'approvazione della Russia intorno alle 16:00 di sabato pomeriggio. Gli attacchi da parte di 72 jet da combattimento hanno colpito il centro di Afrin, i distretti di Cindirese, Reco, Shera, Shêrawa e Mabeta e il campo profughi Rubar."La Turchia pensa di poter fare quello che vuole, puo' bombardare e uccidere" e' l'accusa di una degli attivisti. Oggi e' il terzo giorno dell'operazione militare chiamata "ramoscello d'ulivo", segnata da continui bombardamenti da parte delle forze turche in Siria. "Ne' il cantone di Afrin, ne' le altre regioni del nord della Siria hanno mai attaccato o minacciato di attaccare la Turchia o altre regioni curde del nord della Siria- prosegue la nota Uiki- Di fatto la Turchia ha costantemente minacciato e attaccato villaggi e localita' per diverse volte negli ultimi anni. La definizione giuridica delle azioni della Turchia in base alla legislazione internazionale e' definita 'attaccare un Paese sovrano', invasione del loro territorio e assolto non provocato sui suoi civili. Iniziare un attacco militare contro un Paese che non ti ha attaccato e' un crimine di guerra".Cio' detto, "l'aggressione della Turchia contro i curdi a Afrin e' un palese crimine contro l'umanita'; non diverso dai crimini commessi da Isis- stigmatizza Uiki- l'Onu e la Comunita' Internazionale hanno un obbligo morale e di solidarieta' per proteggere il suo piu' affidabile partner nel difendere l'umanita' e nella lotta per la democrazia".Quindi, "chiediamo a tutte le aree democratiche e all'opinione pubblica di esprimere solidarieta' con il popolo curdo e gli altri popoli della regione e di protestare e condannare l'invasione genocidi della Turchia- e' l'appello Uiki- Chiediamo alle Nazioni Unite, alla Comunita' Internazionale e alla colazione globale anti-Isis di entrare in azione per fermare immediatamente questi attacchi. Questi attacchi sono diretti contro centinaia di migliaia di persone a Afrin.O Kurdi chiedono al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di entrare in azione al piu' presto per formare zone di sicurezzanel nord della Siria o all'Est del fiume Eufrate e nelle zone occidentali. Questo portera' ad una soluzione della crisi sirianaall'interno della cornice di una legittimita' internazionale. "Il silenzio della comunita' internazionale di fronte a questi attacchi legittimera' una pesante violazione dei diritti umani fondamentali", concludono.
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