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D'Alema/Pd/Governo del presidente, Acerbo: "Altro che ricostruire la sinistra". Critiche anche da Stefano Fassina (18/01/18 18:09)

"D’Alema - dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea dopo l'intervista dell'ex presidente del consiglio sulla stampa di oggi - torna ad annunciare la disponibilità di Liberi e Uguali a partecipare a un “governo del presidente” dopo le elezioni, con un parlamento che si dia un compito ”costituente”. Altro che ricostruire la sinistra, LeU serve per allearsi col PD dopo le elezioni, cosa già anticipata dall’alleanza nel Lazio". Secondo Acerbo, "si prepara un film horror: gli ultimi due governi del presidente, con una maggioranza che andava dal PD a Berlusconi, sono stati quelli Monti e Letta. Entrambi sostenuti dai fondatori di LeU". "L’uomo della Bicamerale torna in azione - aggiunge Acerbo - e non possiamo che preoccuparci, visto che i due riusciti stravolgimenti della Costituzione degli ultimi venti anni – modifica Titolo V e introduzione del pareggio di bilancio – sono passati con il voto del “centrosinistra autentico” di D’Alema, Bersani e compagnia. Si conferma la nostra scelta di non mischiarci con i soliti noti e di lavorare per una lista come Potere al popolo che si batterà per la Costituzione senza se e senza ma. Solo votando Potere al popolo si potrà contare su una coerente opposizione di sinistra nel prossimo parlamento".Critiche a D'Alema anche da Fassina. "La posizione di Liberi e Uguali in Parlamento dopo il 4 marzo la decidera' Liberi e Uguali", ha affermato a Radio Popolare, frenando sull'ipotesi fatta da Massimo D'Alema di dar vita ad un Governo del presidente se dalle urne non uscira' una maggioranza certa."Tutti noi che in questo momento siamo impegnati con Liberi e Uguali- dichiara Fassina, deputato di Sinistra italiana ora confluita in Liberi e Uguali- dovremmo concentrarci sul messaggio da dare al Paese, un messaggio di discontinuita' e di speranza. L'ultimo Governo del presidente che gli italiani hanno avuto e' il quello di Mario Monti - continua Fassina - e mi pare che il ricordo che hanno, in particolare quella fascia di popolo che vorremmo recuperare, non sia positivo: si ricorda la legge Fornero, l'art. 81 della Costituzione. La posizione che avra' ilpartito dopo il 4 marzo- conclude Fassina- la decidera' Liberi e Uguali".
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