m.ControLaCrisi.org - (visualizza versione completa)

Il "razza bianca" di Fontana potrebbe finire in tribunale (17/01/18 23:59)

Il caso della frase sulla razza bianca, detta a Radio Padania dal candidato alle regionali della Lombardia Attilio Fontana, potrebbe finire in un'aula di giustizia. L'avvocato Alberto Guariso, esperto di diritto antidiscriminatorio che ha al suo attivo parecchie cause(vinte) contro amministratori e politici che hanno emanato atti o pronunciato frasi contro immigrati o rom, sta infatti valutandodi avviare una "azione civile" per molestie al Tribunale di Milano contro l'esponente della Lega Nord. Parlando di immigrazione, Fontana ha affermato che "dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra societa' devono continuare a esistere o devono essere cancellate"."Quel che ha detto potrebbe violare la direttiva dell'Unione europea n. 2043 all'articolo 2 -spiega-, perche' diffonde idee basate sulla superiorita' di una razza". In particolare, la direttiva vieta quei comportamenti adottati "per motivi di razza o di origine etnica e avente lo scopo o l'effetto di violare la dignita' di una persona e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo". Tra l'altro, "il candidato Attilio Fontana e' un personaggio pubblico ed e' un consigliere regionale, di conseguenza le sue frasi possono effettivamente contribuire a creare un clima intimidatorio e ostile", aggiunge l'avvocato Guariso.Prima di Attilio Fontana, anche il parlamentare europeo (sempre della Lega Nord) Gianluca Buonanno e' finito in giudizio e condannato per una frase decisamente fuori dalle righe. Nel 2015, durante la trasmissione Piazza Pulita, aveva detto che "i Rom sono la feccia della societa'". Denunciato da un gruppo di associazioni assistite dall'avvocato Alberto Guariso, e' stato condannato per molestie e al pagamento di 12 mila euro. Secondo il giudice, associare il termine "feccia" all'etnia Rom "non solo e'  randemente offensivo e lesivo della dignita' dei destinatari, ma assume altresi' un'indubbia valenza discriminatoria".Attilio Fontana ha poi spiegato che quella frase e' stata frutto di un lapsus, ma anche sottolineato (quasi a giustificarsi) che il termine razza e' presente nella Costituzione italiana. Il riferimento e' all'articolo 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". "Siamo al paradosso -commenta l'avvocato Guariso-. Nella Costituzione il termine e' usato proprio per evitare che cisia qualcuno che si comporti o legiferi discriminando sulla base di una presunta superiorita' di razza, che non esiste. Quindi Fontana non puo' usare la Costituzione in senso contrario al suo significato".
Chi Siamo | Webmaster: Luciano Ferraro