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"L'acqua lucana deve restare pubblica". M5S contro la finanziaria di Gentiloni (12/01/18 16:53)

"L'acqua e' il vero 'oro' della Basilicata, insieme all'ambiente, all'agricoltura, al turismo enogastronomico e al paesaggio. Una ricchezza da preservare, troppo preziosa per essere oggetto di oscure acrobazie normative e degli appetiti insaziabili delle multinazionali". Cosi' i consiglieri regionali del M5s Gianni Perrino e Gianni Leggieri, che in consiglio hanno presentato una mozione su un provvedimento nazionale che riguarda la gestione delle risorse idriche lucane. "Durante i lavori della finanziaria natalizia il governo - spiegano i pentastellati - ha approvato una norma per accelerare la liquidazione dell'Eipli (Ente irrigazione) e procedere alla costituzione di un nuovo soggetto gestore delle infrastrutture regionali per le risorse idriche del Sud. La nuova norma prevede che dal 30 giugno 2018 le funzioni del soppresso Eipli siano trasferite ad una societa' costituita dallo Stato che potra' vedere la partecipazione delle Regioni Basilicata, Campania e Puglia in relazione alla disponibilita' delle risorse idricheconferite al sistema e tenendo conto della presenza sul territorio regionale delle infrastrutture di captazione e grande adduzione". Per i due consiglieri lucani si tratterebbe di una iniziativa che privatizzerebbe il bene pubblico dell'Acqua. Per questo Perrino e Leggieri con una mozione hanno gia' chiesto all'ente guidato da Marcello Pittella "che la proprieta' e la gestione del bene acqua e delle reti idriche lucane restino saldamente in mano pubblica; in tale ottica ed in attuazione degli esiti referendari del 2011, valutare la non adesione della Regione Basilicata al nuovo ente".
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