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"Cuba, Trump paga il debito alla comunità anti-castrista che vive in Florida e a Miami". Intervento di Marco Consolo (Esteri/Prc) (11/09/17 22:57)

Le recenti dichiarazioni del Presidente statunitense Donald Trump per il mantenimento e l’inasprimento del blocco contro Cuba dimostrano il vero volto imperialista degli Stati Uniti. Washington si ostina ad aggredire il Paese socialista che da 60 anni continua a tenere alta la testa contro la più grande superpotenza economica e militare del pianeta, mentre Cuba continua ad essere un riferimento delle democrazie progressiste degli altri Paesi latinoamericani. Le timide aperture di Barack Obama, la liberazione dei 5 cittadini cubani ingiustamente detenuti per 12 anni nelle carceri statunitensi, la riapertura delle sedi  diplomatiche, avevano fatto pensare ad un lento, ma progressivo miglioramento dei rapporti fra i due Paesi.Ma la maggioranza repubblicana al Congresso e l’elezione di Donald Trump hanno raggelato le buone previsioni. Trump paga il debito alla comunità anticastrista che vive in Florida e a Miami, i cui voti hanno contribuito alla sua elezione. Lungi dal favorire il dialogo, Trump vuole imporre il suo modello di relazioni con gli Stati Uniti e continua ad andare avanti con invasioni militari, colpi di Stato, bombardamenti e minacce.Da Trump non accettiamo lezioni di democrazia. Cuba segue autonomamente il suo modello socialista, basato sulla giustizia sociale, la democrazia del lavoro e della partecipazione, contro lo sfruttamento e l’accumulazione capitalistica, contro la guerra per dominare il mondo. Accanto alle pubbliche aperture di dialogo, la vera strategia della Casabianca si concretizza nei “golpe morbidi” con cui sono riusciti a defenestrare diversi governi, gettando fango e delegittimando i Presidenti progressisti e amici di Cuba. La nuova politica aggressiva del governo degli Stati Uniti porta alla guerra, alla crescita della povertà su tutto il pianeta, peggiora l’ambiente per favorire le multinazionali, deporta migranti generati dalla disuguale distribuzione della ricchezza, provocata dall’ingiusto ordine internazionale imposto. Contro questa politica imperialista di dominio economico e militare, il PRC-SE sta con i governi che cercano la pace e la cooperazione tra i popoli, esige la fine dell’illegale Blocco economico e commerciale statunitense contro Cuba, insieme ad un corretto confronto fra la Casabianca e gli altri Paesi, a cominciare da Cuba e Venezuela.
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