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Escalation di suicidi in carcere, il Partito radicale chiede l'approvazione immediata della riforma (31/08/17 10:31)

"Di fronte all'escalation dei suicidi in carcere, il Partito Radicale torna a chiedere al Ministro della Giustizia Andrea Orlando l'immediata approvazione del nuovo Ordinamento Penitenziario attraverso l'esercizio della delega conferita al Governo dal Parlamento con la legge n. 103 del 23 giugno scorso". E' quanto dichiara Rita Bernardini, Coordinatrice Presidenza del Partito Radicale."Il Ministro Orlando sa benissimo- continua- che la Riforma dell'esecuzione penale deve trovare rapida approvazione e che i tempi dati alle Commissioni appositamente da lui istituite in luglio per scrivere le norme sono incompatibili sia con la situazione esplosiva delle carceri sia con i tempi della legislatura che, anche se dovesse concludersi alla sua scadenza naturale (e non e' affatto detto), sono ravvicinatissimi. Il 31 dicembre prossimo - termine ultimo scelto per la redazione dei testi - cade in una finestra temporale pericolosissima per il varo di una normativa cosi' importante. Lo stesso Ministro, quando nel luglio scorso finii in ospedale per un prolungato sciopero della fame, disse che i decreti sarebbero stati emanati entro agosto essendo i testi gia' pronti perche' frutto del lavoro degli Stati Generali dell'esecuzione penale. Poi ci ripenso' e istitui' le 3 commissioni. Ora- insiste Bernardini- 6.817 detenuti hanno aderito al Satyagraha indetto dal Partito Radicale per chiedere al Governo di emanare entro l'estate i decreti delegati. Orlando si faccia forte di questa iniziativa nonviolenta che lo incoraggia a fare cio' che e' piu' che mai obbligato se si tiene anche conto della preoccupante ripresa del sovraffollamento carcerario. E' bene ricordare che- conclude Bernardini- anche nelle carceri lo Stato deve essere Stato di diritto, altrimenti non ha alcuna legittimazione di fronte ai suoi cittadini." Sul suicidio di un detenuto tunisino nel carcere di Pisa,Bernardini ricorda di aver presentato nell'autunno scorso un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa per denunciare - a seguito della visita ispettiva del 23 ottobre - una situazione esplosiva dal punto di vista della violazione dei diritti umani. Secondo le informazioni a disposizionedell'esponente radicale, l'esposto non ha avuto alcun seguito, tanto che la situazione di degrado del carcere di Pisa si e' protratta fino alle gravissime tensioni di oggi che ha spinto alcune testate a parlare di rivolta dei detenuti. L'esponente del Partito Radicale preannuncia che tutta la documentazione, e in primo luogo l'esposto, verra' trasmessa al Procuratore Capo presso la Corte di Cassazione, al Csm e al Ministro della Giustizia.
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