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Morti sul lavoro, un'ora di sciopero nei porti italiani dopo i fatti di Taranto (30/04/21 17:49)

Un'ora di sciopero nei porti italiani con modalità stabilite a livello territoriale è stato indetto dalle segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti "in segno di solidarietà e cordoglio a seguito della drammatica morte di un lavoratore portuale nel porto di Taranto". In un incidente sul lavoro ieri ha perso la vita Natalino Albano, 49enne dipendente della impresa Peyrani Sud, caduto sulla banchina del porto durante le operazioni di carico di pale eoliche su una nave. Già i sindacati territoriali avevano proclamato uno sciopero di 24 ore nel porto di Taranto dalla mezzanotte di ieri."Occorre mettere fine - chiedono unitariamente le tre organizzazioni sindacali nazionali - a questi tragici eventi e richiamare l'attenzione di tutti i soggetti preposti sui temi della sicurezza sul lavoro, tanto vitali per i lavoratori e le lavoratrici. Non è più tollerabile la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo particolare nelle aree, come i porti, dove si svolgono attività produttive in cui insistono complesse sinergie fra diversi mondi del lavoro".Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti "è urgente e necessario che le istituzioni completino la normativa di riferimento per i porti, con particolare attenzione ai rischi da interferenza ed è fondamentale che il sistema delle imprese investa nella cultura della sicurezza e della prevenzione se non si vuole continuare ad assistere ad una vera e propria strage di persone che vanno al lavoro e - concludono - gli si vuole garantire il ritorno a casa dalle proprie famiglie alla fine del turno di lavoro".
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