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Sciopero a Taranto contro il gioco delle tre carte di Mittal (07/02/21 11:02)

Mittal aumenta il ricorso agli ammortizzatori sociali trasformando addirittura i periodi di ferie in cig, pur rientrando abbondantemente entro la soglia massima che riguarda l'intera forza lavoro. Non si placano le polemiche e per ora resta confermato lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom, Uilm e Usb per venerdì 12 febbraio nei reparti Area energia, Trattamento acqua e Produzione gas dello stabilimento di Taranto. I sindacati, in una comunicazione all'Ufficio relazioni industriali, all'Ufficio del Personale e al Direttore di Area, sollecitano "un intervento celere e risolutivo per porre fine a tale condizione viste le criticità e il continuo stress a cui sono sottoposti i lavoratori". Nello specifico, si contesta "la non possibilità del corretto utilizzo delle ferie e della programmazione delle stesse" in base a decisioni ritenute unilaterali e "contro le norme previste dal Ccnl". La procedura degli ammortizzatori sociali è stata prorogata il 4 gennaio scorso per 12 settimane. E proprio la gestione dei potenziali esuberi e della "cassa" rappresenta uno dei nodi che dovrà affrontare la nuova compagine societaria che vede Invitalia (la holding per lo sviluppo del Tesoro) affiancare ArcelorMittal nella gestione dell'azienda siderurgica, accordo che recentemente ha ottenuto il via libera dall'Unione europea. L'intesa fissa l'iniziale partecipazione di Invitalia in Am InvestCo al 50%, quota che salirà al 60% nel 2022. Intanto dal 10 febbraio partirà il confronto nel merito del piano quinquennale che prevede una risalita produttiva fino agli 8 milioni di tonnellate d'acciaio nel 2025, di cui 2,5 milioni da forno elettrico. L'azienda ha proposto alle organizzazioni sindacali un calendario di incontri tematici: si parte mercoledì 10 febbraio, dalle ore 9.30, nell'Area Ghisa; a seguire giovedì 11 febbraio, allo stesso orario, Area Acciaieria; venerdì 12 febbraio Area Laminazione; lunedì 15 febbraio Area Logistica, Magazzini, Energia e Qualità. Da alcuni giorni sono ripartiti impianti fondamentali come l'Acciaieria 1, con un convertitore ed una colata continua, e l'Afo2, oltre alla batteria 9 del reparto Cokerie. Ma riaffiorano le problematiche legate alle condizioni di sicurezza. Oggi una gru dell'impresa Ecologica, appaltatrice del siderurgico, ha preso fuoco nell'area del terzo sporgente gestita da ArcelorMittal. Non si registrano feriti perché il lavoratore che manovrava il mezzo, che era a circa 25 metri di altezza nella cabina di guida, è riuscito a mettersi in salvo. Due giorni fa un lavoratore dell'ufficio tecnico dell'area ghisa di ArcelorMittal, durante un controllo nella zona dell'Afo2, in seguito al cedimento di una lamiera era caduto in una botola riportando contusioni ed escoriazioni.
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