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Amazon, scioperi in Piemonte e in provincia di Pisa (25/02/21 18:58)

Presidio dei corrieri Amazon, questa mattina, davanti alla sede del colosso dell'e-commerce di Brandizzo (Torino). La manifestazione è stata promossa dalla Uiltrasporti per protestare "contro le insostenibili condizioni in cui operano i corrieri". Lo sciopero, proclamato per l'intera giornata, riguarda le aziende di trasporto che operano per conto di Amazon. In Piemonte sono coinvolti circa 700 corrieri. Il sindacato ha pronto un esposto in procura perché l'azienda, in virtù dell'enorme carico di lavoro, porterebbe i corrieri a violare sistematicamente il codice della strada, con l'aggravante di eventuali multe a carico proprio degli autisti. "L'algoritmo di Amazon a nostro giudizio è fuorilegge - ha spiegato Gerardo Migliaccio della Uiltrasporti Piemonte - perché induce i lavoratori a trasgredire le norme della strada che in 8 ore 45 minuti di lavoro devono fare 140 consegne. Abbiamo chiesto più volte di rivedere i carichi di lavoro, ma siamo inascoltati. A questo punto saremo obbligati a fare questo esposto. Non dobbiamo aspettare che qualcuno muoia".Intanto, prosegue anche oggi e domani (dalle ore 10 alle 19) lo sciopero e il presidio dei lavoratori delle aziende che offrono il servizio di consegna a Amazon nel territorio di Pisa. Una decisione, ricorda una nota, arrivata dopo il rifiuto di aprire un tavolo di confronto con i sindacati. In Toscana, i lavoratori si sono dati appuntamento nei pressi della sede Amazon di Montacchiello (Pisa), dove hanno inscenato un presidio. "Un'iniziativa volta innanzitutto a garantire la sicurezza dei lavoratori che troppo spesso si trovano ad affrontare carichi di lavoro eccessivi e che li costringono a turni frenetici alla guida dei furgoni mettendo a rischio la propria incolumità - spiega Marco Sarlo Ricci della Uiltrasporti Toscana - Inoltre si pone il problema della franchigia. E' inaccettabile, come avviene oggi, che sia il lavoratore a pagare di tasca sua in caso di incidente e danni al furgone. Infine va sottolineata la gravità del ricorso alla cassa integrazione in un settore, come quello delle e-commerce, che durante la pandemia ha conosciuto un incremento del proprio volume di affari. Gli ammortizzatori sociali vanno utilizzati quando è strettamente necessario. Su questo abbiamo chiesto un confronto, che ad oggi ci è stato negato. Per questo la mobilitazione continua". "Esprimiamo solidarietà anche ai lavoratori del Piemonte - conclude Sarlo - che stamani hanno partecipato massicciamente allo sciopero per la stessa vicenda che ha toccato Pisa".Intanto, 
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