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Fiom critica Whirlpool: "Sostiene tutto e il contrario di tutto. Chiediamo la sospensione del riavvio" (13/04/20 16:05)

"Venerdì 10 aprile Whirlpool ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alle Rsu dei vari stabilimenti italiani la decisione di ricominciare a produrre a partire dal 15 aprile. Una decisione, ad avviso dell'azienda, determinata dal Dpcm che prevede la riapertura del commercio al dettaglio in negozi non specializzati di elettrodomestici. Tutte le Rsu di stabilimento hanno ribadito la necessità di prepararsi con la sanificazione dei locali ed approntando tutte le misure di sicurezza per quando (presumibilmente il 3 maggio) la nuova normativa nazionale riaprirà la produzione per il settore degli elettrodomestici. Ad oggi non è così". Così Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile del settore elettrodomestico, che chiede la sospensione del riavvio. "Il presidente Whirpool Emea Morel nella lunga intervista di ieri, nel ricordare che l'80% della loro produzione italiana sia per l'export, che quindi non giustifica l'urgenza di aprire per i negozi italiani, si rammarica di non poter aprire perché non considerato essenziale il settore e, incredibilmente mentre la dirigenza italiana dichiara indispensabile produrre da subito, anche in piena pandemia, conferma la chiusura del sito di Napoli. Come al solito, si sostiene tutto ed il contrario di tutto, per noi la priorità sono i posti di lavoro a partire da quelli di Napoli, la salute di tutti i lavoratori e l'uscita del Paese da questo incubo", aggiunge l'esponente sindacale. "Serve rispetto, serve collaborazione, serve anteporre la salute delle persone prima di tutto, serve individuare strade condivise con i lavoratori ed i loro rappresentanti sulla riapertura e la messa in sicurezza di impianti e persone. Forzature come queste non fanno che vanificare l'enorme sforzo che il Paese sta facendo, il con sacrificio di tutti, per inseguire il profitto. Chiediamo al governo, che informeremo al più presto, di far rispettare le norme che ha definito e auspichiamo l'immediata ripresa del confronto sulla vertenza Whirlpool che deve avvenire sospendendo la comunicazione di avvio delle produzioni il 15 aprile", conclude.Alessandra Damiani, segretaria nazionale Fim Cisl, definisce una "forzatura" l'intenzione espressa dalla direzione aziendale Whirlpool di riprendere le attività produttive prima della scadenza del 3 maggio, "facendo ricorso alla richiesta di autorizzazione al Prefetto poiché, ritiene di rientrare nella filiera collegata al commercio di elettrodomestici". E, in una nota, avverte: "Ci attiveremo presso i Prefetti e le Regioni interessate per segnalare la nostra contrarietà"."In ogni caso, la ripresa dell'attività lavorativa non può essere messa in primo piano rispetto alla salute dei lavoratori e alla condivisione ed individuazione dei protocolli necessari a mettere in sicurezza gli stabilimenti. Protocolli - spiega - che devono essere messi a punto e resi operativi in previsione della ripresa lavorativa sia che essa avvenga prima o dopo il 3 maggio".Per Damiani "la salute e la sicurezza dei lavoratori non sono legate ad un codice Ateco, ma a procedure ben precise che sono ancora in fase di attuazione e di individuazione anche da parte della comunità scientifica". "È pertanto importante avviare sin da subito nei siti di Whirlpool un confronto col sindacato che costruisca un protocollo affidabile, che rafforzi quanto previsto da quello attuale, implementando ed inserendo nuove ed efficaci azioni di prevenzione e di verifica delle condizioni di salute dei dipendenti Whirlpool, mutuando quanto già sottoscritto nei giorni scorsi con importanti gruppi industriali del nostro Paese - sottolinea - Solo con tale processo avviato sarà possibile riprendere l'attività lavorativa, in caso contrario metteremo in atto tutte le azioni disponibili e necessarie per tutelare la salute dei lavoratori. 
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