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Porti, la lotta dei lavoratori contro l'autoproduzione nelle compagnie marittime. Le mobilitazioni di Genova e Napoli (14/03/19 20:28)

Si sono svolti a Genova ieri mattina in contemporanea davanti alle principali sedi di GNV i presidi organizzati da Filt Cgil Fit Cisl Uil trasporti per dire no all’autoproduzione sulle banchine. GNV infatti ha fatto richiesta di attivare l’autoproduzione sulle navi della tratta Napoli Palermo; tale richiesta mette a rischio la tenuta dei livelli occupazionali e di reddito dei lavoratori portuali ex art. 17 legge 89/94 (compagnie).Per contrastare questa posizione che porta con sé anche l’abbassamento degli standard di sicurezza per i lavoratori dei porti e dei marittimi, Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti hanno organizzato davanti alle sedi GNV presidi di protesta: la Filt era presente questa mattina davanti a GNV a Sampierdarena e una delegazione ha partecipato in solidarietà al presidio di Napoli. La partecipazione a Napoli è stata un successo. "Chi con ricatti e provocazioni mette in discussione i livelli occupazionali della Compagnia portuale, ponendo a rischio la tenuta del sistema portuale - si legge in una nota del sindacato - si dovrà assumere la responsabilità della rottura della pace sociale del porto di Napoli e di tutti gli altri porti". La mobilitazione di ieri ha raccolto la solidarietà del sindacato europeo e mondiale della categoria e messaggi dall'Australia, dall'Indonesia, da Rotterdam. "Questo - conclude Vita Convertino, della segreteria regionale Filt Cgil Campania Porti e Marittimi. - è un evento che segnerà la storia dei portuali italiani e del porto di Napoli ed è solo l'inizio di un percorso che ci vedrà vigili per riportare il lavoro portuale nel'alveo dei diritti e della dignità".
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