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La Repubblica, i giornalisti si ribellano ai tagli e consegnano al Cdr un pacchetto di cinue giorni di sciopero (15/09/18 22:56)

Dopo i tagli adottati negli ultimi dieci anni, il Gruppo Gedi, editore di Repubblica, ha prospettato ulteriori, pesanti interventi sul costo del lavoro giornalistico. La redazione ha respinto all'unanimità la proposta dell'azienda e ribadito l'indisponibilità a confrontarsi, in questi termini, sul futuro del quotidiano. Parallelamente ha invitato gli azionisti a farsi carico di criticità "che non possono essere addebitate al corpo redazionale, ma a scelte manageriali, di marketing ed editoriali"."Nel momento in cui Repubblica è sotto attacco da parte della maggioranza di governo - si legge in una nota del Comitato di redazione - i giornalisti esigono dall'azienda che si mettano in campo tutti gli strumenti e i comportamenti necessari per difendere il giornale, per proteggerne l'autorevolezza e la libertà, per tutelare la comunità dei lettori".I giornalisti hanno dichiarato lo stato di agitazione, con il blocco contestuale di ogni nuova iniziativa editoriale, e hanno affidato al Comitato di redazione un pacchetto di cinque giorni di sciopero e la valutazione sull'uso di altre forme di lotta. Al Cdr è stato inoltre dato mandato di ottenere dall'azienda un piano industriale dettagliato, accompagnato dalle specifiche sui conti del gruppo e sull'analitica distribuzione di costi e ricavi. E di chiedere alla direzione di Repubblica se ritenga questi ulteriori tagli compatibili con la qualità del prodotto in tutte le sue declinazioni, cartacee e digitali.
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