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Grande distribuzione Coop, contro i licenziamenti i lavoratori reagiscono e occupano la sala soci a Colleferro. Interviene il Governo per organizzare un incontro. Manifestazione il 26 settembre (15/09/18 17:02)

Si è conclusa poco fa l’occupazione della sala soci alla Coop di Colleferro (Rm) cominciata questa mattina. La svolta è arrivata con l’OK della segreteria del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi di Maio all’incontro sulla vertenza che vede l’annunciata cessione di otto punti vendita del sud della Regione a un nuovo acquirente: un piano industriale che riguarda i punti vendita di Pomezia, Fiuggi, Velletri, Aprilia, Genzano, Colleferro e Frosinone dove sono impiegati circa 270 dipendenti. E la paventata disdetti del contratto integrativo per gli altri circa 4.000 lavoratori. «I contatti con il Ministero ci hanno convinto a terminare l’occupazione – dichiara Francesco Iacovone, dell’esecutivo nazionale Cobas – il prossimo 26 settembre, durante la manifestazione che abbiamo programmato al Ministero dello Sviluppo Economico, porteremo le ragioni dei lavoratori Coop e chiederemo con forza al Ministro Di Maio il mantenimento dei livelli occupazionali, di quelli salariali e di salvaguardare anche i diritti messi in discussione da Unicoop Tirreno con il suo ultimo piano industriale».«Una vera e propria ritirata che mette a rischio centinaia di posti di lavoro – dichiara Iacovone – e cerca di comprimere salari già bassi. I lavoratori della Coop di Colleferro rompono gli indugi e questa occupazione, nel cuore della democrazia della cooperativa, lancia lo sciopero e la grande manifestazione» «Un film già visto in Campania, dal finale purtroppo scontato – prosegue il rappresentante Cobas – e a pagare la crisi perenne, generata dalla dirigenza, sono sempre e solo i lavoratori. Togliere posti di lavoro o impoverire famiglie del Sud pontino e del frusinate, piuttosto che dei Castelli Romani, significa lasciarle scivolare velocemente sotto la soglia di povertà. Per non parlare dell’indotto e dei riflessi che questo porterà nella sede di Vignale Riotorto, sempre più sovradimensionata in relazione alle unità produttive. Ora come allora lotteremo contro questa ennesima mattanza occupazionale, al fianco di chi la Coop la fa tutti i giorni. Al fianco dei lavoratori», conclude Iacovone
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