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"Electrolux, ritmi più elevati in un'azienda già condannata per le numerose malattie professionali". Intervento di Augustin Breda (11/03/18 10:49)

L'accordo sulla flessibilità è stato approvato a Susegana da poco meno del 60% dei lavoratori Electrolux. Il testo prevede un pacchetto di 40 ore di flessibilità entro la fine dell'anno da utilizzare fino ad un massimo del 10%, un'ora alla volta, alla fine del secondo turno (con una maggiorazione retributiva del 30%) e le rimanenti 30 nei giorni di sabato in cui, oltre al 20% supplementare riconosciuto dal Contratto nazionale, è stata concordata una maggiore retribuzione oraria di tre euro. Ospitiamo l'intervento di Augustin Breda, membro del direttivo nazionale della Cgil (ex dipendente Electrolux). Se a fronte di una sanzione penale che condanna Electrolux per violazione dei ritmi di lavoro, causa di un esponenziale numero di malattie professionali (oltre 200) riconosciute dall'INAIL, la risposta del sindacato e azienda è aumentare le ore di lavoro, senza dire e sopratutto fare nulla su come ridurre i ritmi e riportali a rispetto delle norme, con l'effetto che più ore di lavoro a quei ritmi significa peggiorare ulteriormente l'indice di rischio da malattie muscolo scheletriche, come si può definire tale scelta, che danneggia il fisico delle operaie e operai, se non un potenziale crimine? Siamo al ridicolo, l'azienda incentiva le uscite pagandole bene, chiude delle linee per mancanza di operai, aumenta le ore di lavoro e i ritmi (3 pezzi in più all'ora) per fare i frigoriferi, mentre è provato che i ritmi erano già dannosi alla salute. Per fare questi necessari volumi gli operai, come proposta nelle assemblee della settimana scorsa, hanno chiesto di aumentare gli organici per mettere a regime la fabbrica, con assunzioni di lavoratori o in trasferta da altri stabilimento, ed eventuali sabati volontari, azioni che l'azienda non intende fare perchè troppo costose. Ma mentre afferma questo, allo stesso tempo da migliaia di euro di premi (da 4000 euro in su oltre 10.000 alle figure apicali) alla linea di comando e nulla agli operai. cioè si premia chi sfrutta e non chi è sfruttato. La flessibilità è una norma '800tesca, fa pagare ai lavoratori l'organizzazione produttiva aziendale, gli operai si autopagano le giornate in cui l' azienda li lasciano a casa. è anche una norma discriminatoria, perché attuato solo agli operaia e non alle altre figure professionali come impiegati, tecnici ecc... La positiva ma ampiamente tardiva uscita dalla solidarietà non necessita di ulteriori dettagli e commenti. Trovo tutto ciò incomprensibile. Personalmente non sono in fabbrica, ma per ciò che so e leggo voterie di NO ad un accordo così e inviterei i sindacalisti che si accalorano a difendere l'azienda, di mettere altrettanto impegno a tutelare reddito e salute dei lavoratori, temi sui quali non vedo mai una critica verso l'azienda, neanche quando a certificare i suoi comportamenti penalmente rilevanti sono le autorità. Forse un esame di coscienza qualcuno dovrebbe farselo.
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