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Perugina, il lento declino di un marchio glorioso. Firmato l'accordo per "l'accompagnamento" fuori dall'azienda per 360 lavoratori (10/03/18 13:02)

È stato raggiunto l’accordo tra sindacati, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, insieme alla Rsu Perugina. In sintesi si tratta di un piano di ricollocazione "nel territorio" dei circa 360 esuberi strutturali. Finora sono state ricollocate solo 80 persone. Inoltre i vecchi marchi dismessi non vengono ripristinati e non c'è nessuna formulazione degli impegni della Nestlè ad incrementare i volumi a S.Sisto!“L’obiettivo dell’accordo è quello di accompagnare e tutelare i lavoratori in questa difficile fase di gestione degli esuberi voluti da Nestlè – spiega Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria – Per questo abbiamo guardato in primo luogo alle ricollocazioni esterne decise dall’azienda, cercando di entrare nel merito di questi percorsi per garantire ai lavoratori, oltre a un indennizzo adeguato, la reale opportunità di una continuità occupazionale e di un lavoro dignitoso. A questo scopo – continua Greco – abbiamo chiesto e ottenuto un ruolo di vigilanza della Rsu di San Sisto, che sarà direttamente impegnata (già da lunedì) in incontri con le aziende coinvolte nelle ricollocazioni, per valutare nel merito le offerte, le condizioni e soprattutto la prospettiva, mettendo paletti chiari sulla stabilità e sulla solidità dei contratti che verranno attivati”. C’è poi la partita dei passaggi a part-time a 6 mesi: “Anche qui abbiamo chiesto e ottenuto che a fronte del sacrificio che questi 150 lavoratori dovranno affrontare vi sia un congruo riconoscimento in termini economici da parte dell’azienda e soprattutto che a queste lavoratrici e lavoratori spetti prioritariamente la possibilità di incrementare il proprio lavoro non appena si presentino le condizioni in fabbrica, attraverso la crescita che il piano di investimenti dovrà necessariamente innescare”.“Il nostro obiettivo stante la volontà irremovibile di Nestlè di confermare gli esuberi – conclude Greco – era ed è quello di garantire una gestione chiara e trasparente delle ricollocazioni e dei part-time, per assicurare una scelta vera ad ogni lavoratrice e ad ogni lavoratore, senza forzature e senza lasciare nessuno indietro. Pensiamo che l’accordo firmato vada in questa direzione”. Questa la lista degli obiettivi cacellati dalla piattaforma iniziale: La proroga della cig, obiettivo primario per guadagnare tempo e capire cosa vorrà fare Nestlè. Gli effetti positivi sull’occupazione che dovevano produrre i 60 milioni di investimenti. Reparti biscotti e caramelle, prodotti controstagionali.
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