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Riforma Fornero, il confronto surreale tra Padoan, Salvini e Grasso. Prc: "Non sarĂ  il revival del vecchio centrosinistra di Bersani e D'Alema a restituire fiducia ai ceti popolari di questo paese". (09/01/18 14:49)

La riforma Fornero si può correggere, ma abolirla "sarebbe un gravissimo errore". Così, ieri, il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan a chi gli chiedeva cosa pensa della proposta di abolizione formulata da Salvini a nome del centrodestra. "La riforma Fornero è uno dei pilastri del sistema pensionistico italiano e della sostenibilità del sistema finanziario del Paese", ha detto il ministro. "Naturalmente le correzioni sono sempre possibili", ha spiegato, "come per esempio nel caso dell'ultima legge di bilancio" che ha rivisto i meccanismi "che hanno permesso di mitigare l'impatto dell'adeguamento dell'età pensionabile". Insomma, un confronto del tutto inverosimile e beffardo considerando che le due "parti" hanno avuto, ed hanno, le mani in pasta con i tagli alla previdenza. A ricordarglielo è, pensate un po', proprio la ex-ministra Fornero.  "La legge sulle pensioni è stata introdotta in venti giorni, in condizioni di emergenza, ereditate da un governo di centrodestra e approvata con i voti di larga parte delle forze politiche che compongono l'attuale centrodestra. Sono passati sei anni, la riforma è stata mantenuta e migliorata laddove era necessario (e ci sono voluti quasi sei anni). Il centrodestra, o qualche suo componente, forse non si è accorto dell'introduzione dell'Ape", dice. Per Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, "è una vergogna che Salvini chieda l'abolizione della legge Fornero mentre la sedicente lista di "sinistra" di Grasso non inserisce il punto nel programma. Tantomeno lo fa il PD. D'altronde è stato il PD di Bersani insieme a Berlusconi ad approvare la legge Fornero durante il governo Monti. Si tratta di uno spettacolo indecoroso, con le forze che si dicono di sinistra che sono sul piano programmatico più a destra dei vari Salvini, Berlusconi e Meloni". "Renzi e Grasso sono i veri sponsor della propaganda leghista agggiunge Acerbo - con le loro politiche antipopolari. Non sarà il revival del vecchio centrosinistra di Bersani e D'Alema a restituire fiducia ai ceti popolari di questo paese".Acerbo ricorda che Rifondazione Comunista, che parteciperà alle elezioni con la lista "Potere al popolo", è da sempre contro questa riforma "che ha letteralmente massacrato i lavoratori e tolto il futuro ai giovani. Uno dei motivi per cui non abbiamo voluto entrare nella lista dalemiana è proprio la mancata volontà di mettere in discussione legge Fornero e altre porcherie. Per una vera sinistra l'abolizione della legge Fornero è priorità assoluta!".
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