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Lavoro, ancora conferme sul precariato: nel 2017 si consolida il lavoro "mordi e fuggi". (19/01/18 10:17)

Nei primi undici mesi del 2017 si è generato in Italia solo un lavoro 'mordi e fuggi', a dimostrarlo le rilevazioni dell'Inps di ieri: il dato relativo alla crescita delle cessazioni dei contratti a tempo determinato, pari al 24.2%, è pressoché identico a quello delle assunzioni 26%. La segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta i dati diffusi dall'Osservatorio Inps sul precariato.“Finiti o ridotti gli sgravi il lavoro cresce, ma - denuncia la dirigente sindacale - è più povero in termini di stabilità, diminuisce il tempo indeterminato e cresce il tempo determinato, e più debole per durata e ore lavorate”. Per Scacchetti “anche i dati relativi alla riduzione delle ore di cassa integrazione vanno letti con attenzione, specie se si guarda al grande utilizzo di quella straordinaria rispetto al periodo pre-crisi. Altrettanto preoccupante - aggiunge - la conferma dei dieci milioni di ore per la cassa ordinaria che da tempo continua a registrare questi numeri”. “Se si considera che i dati non tengono conto dell’utilizzo del FIS e del costante aumento delle domande di Naspi (+ 3,3%), appare evidente - sottolinea la segretaria confederale - che la situazione del sistema delle imprese è, pur in presenza di una congiuntura positiva, ancora molto difficile”.
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