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Alitalia/Ryanair, Usb: "Ci opporremo con ogni mezzo alla svendita" (02/09/17 18:41)

"Michael O'Leary, Ceo di Ryanair, invece di reoccuparsi delle condizioni di lavoro dei suoi dipendenti italiani che meriterebbero di poter lavorare nel rispetto delle nostre leggi e chiedono maggiore democrazia nel lavoro, parla del futuro di Alitalia e conferma indirettamente la strategia divendita che vorrebbe la compagnia trasformata in uno 'spezzatino'. In questi giorni, le dichiarazioni del ministro Calenda hanno anticipato l'ipotesi di una vendita a pezzi degli asset della compagnia. Il ministro ha detto per primo che non ci sono proposte di acquisto per la totalita' dell'Azienda e che l'obiettivo e' quello di impedire che vengano impiegati altri fondi pubblici nel salvataggio di Alitalia". Cosi' in una nota l'Usb."Le smentite del Governo giunte dopo le dichiarazioni di O'Leary non sono affatto sufficienti se non si parla di cessione unitaria. Il bando di vendita, infatti, prevede come ipotesi anche la separazione della parte dell'Handling dalla parte Aviation. Se a questo si somma la dichiarazione del Ceo di Ryanair- continua la nota- si potrebbe supporre una divisione in due o tre pezzi dell'azienda. Cio' significherebbe nel miglioredegli scenari, ridimensionamento. Dei 29 miliardi di euro di valore del mercato del trasporto aereo italiano, solo un misero 15% va a imprese nazionali. Alitalia incassa circa 3 miliardi di euro, una fetta minima. Il governo dovrebbe riappropriarsi del valore di questo mercato per dare lavoro ai propri cittadini invece di voler consegnare la forza di produzione a compagnie come Ryanair che di questo Paese calpestano anche le basilari leggi di democrazia e rappresentanza".Continua il Sindacato di Base: "O'Leary impari a confrontarsi con i propri dipendenti, prima di aprire bocca sulla vicenda Alitalia, non puo' scegliere, come si fa al supermercato, il pezzo migliore. Mentre i governi di altri paesi europei entrano nelle vicende che riguardano i propri interessi industriali, il Governo italiano continua a proporre privatizzazioni rivelatesi del tutto fallimentari visto che le precedenti gestioni hanno sperperato centinaia di milioni. Vedremo presto come Parigi risolvera' la questione dei cantieri navali STX e la faccenda per il controllo Telecom e come la Germania si occupera' della vicenda 'gemella' a quella di Alitalia, di Air Berlin".Usb, conclude la nota, "si opporra' con ogni mezzo alla follia di seguire la strada della svendita, peggio ancora se divisa in due o tre parti, in condizioni svantaggiose. Quella della concorrenza nel settore, tra l'altro attuata solo ai danni di Alitalia, non e' altro che una favola. Lo Stato ha il dovere di ripensare alla distribuzione del valore economico di questo distretto industriale per generare reddito e occupazione. Di questo c'e' bisogno in Italia e non certo di regalare una produzione cosi' ricca a stranieri che come abbiamo visto in passato, hanno fatto molto, molto male". 
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