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Roma, sul futuro di Atac anche i lavoratori vogliono dire la loro. Pronti a incalzare Raggi il 7 settembre in Campidoglio. Poi lo sciopero indetto da Usb il 29 (30/08/17 17:25)

"Il futuro dell'azienda Atac, contro ogni  previsione, sembra essere sempre piu' incerto. La scelta della sindaca Raggi di procedere verso il concordato, sventolato come unica alternativa al risanamento dell'ingente debito dell'azienda municipalizzata di Roma, desta non poche perplessita'". E' quanto si legge in una nota firmata da Usb, sindacato di base presente tra i lavoratori dell'azienda di trasporti. I lavoratori intanto sono pronti a fare le loro proposte per scongiurare il rischio del fallimento di Atac, ribadito in una lettera aperta inviata a tutti i capigruppo consiliari. I contenuti della lettera verranno portati in piazza del Campidoglio il 7 settembre, quando la sindaca sara' chiamata ad illustrare proprio al consiglio Comunale il suo piano "lacrime e sangue". La mobilitazione proseguira', intanto, fino allo sciopero cittadino gia' proclamato dall'unione sindacale di base per il 29 settembre, in difesa dei servizi pubblici della città."Rimettendo le sorti dell'azienda nelle mani di un tribunale- si chiede Usb- quale responsabilita' si sta assumendo la giunta pentastellata nei confronti dei cittadini e degli oltre 11.000 lavoratori di Atac che gia' pagano tutti i giorni per la malagestione politica di un servizio pubblico? Gli stessi che hanno espresso in massa parere favorevole all'impegno assunto incampagna elettorale di mantenere pubblici i servizi essenziali alla cittadinanza e che oggi si sentono traditi da una scelta piena di insidie, maturata oltretutto senza il confronto con il consiglio comunale e con le parti sociali".Usb e' fermamente convinta che per salvare Atac e il trasporto pubblico romano ci voglia prima di tutto del tempo. La proposta è innanzitutto quella di procedere con il prolungamento del contratto di servizio ad Atac al 2024 e con un piano industriale che preveda un rientro del debito dilazionato nei prossimi sette anni. Quasi la meta' del debito di Atac e' verso le istituzioni pubbliche, come ad esempio la Regione Lazio ed il Comune di Roma, la ricontrattazione del debito nei confronti di queste istituzioni metterebbe gia' al riparo l'azienda dal fallimento.Inoltre, sempre per Usb, occorre rivedere le quote del fondo nazionale dei trasporti con il ministero e la Regione "prevedendoneun adeguato incremento, visto l'aumentare in modo esponenziale dei milioni di utenti e turisti che Roma trasporta ogni giorno". E infine, occorre lavorare per la costruzione di un'unica Azienda Regionale Pubblica del Trasporto che consentirebbe una gestione piu' razionale delle risorse economiche e che, "contrastandone lo spezzettamento e l'avanzamento della mal gestione dei privati, garantirebbe una migliore qualita' del servizio ed il mantenimento dei livelli occupazionali".
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