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Torino, strage sfiorata sul lavoro a dieci anni dalla Thyssen: due operai gravi per le ustioni. Prc: "Orrore e indignazione" (07/12/17 15:57)

Orrore e indignazione. A dieci anni esatti dalla strage impunita alla Thyssen di Torino, gli operai continuano a rischiare pene d’inferno sui luoghi di lavoro. E’ di ieri il grave infortunio occorso a tre lavoratori della Vader, un’azienda di prodotti chimici di Torino che produce per i comparti dell’auto, nautica e dell’aerospaziale. Tre lavoratori, di cui due in gravissime condizioni, ustionati da un getto di vapore ad altissima temperatura proveniente da un reparto in cui si producono sigillanti per auto. "A distanza di tanti anni poco è cambiato in termini di sicurezza per i lavoratori e le lavoratrici - si legge in una nota firmata da Ezio Locatelli, segretario del Prc di Torino -. Si lavora di più e sempre peggio, tantochè gli infortuni e le morti sul lavoro sono aumentati nel corso di quest’anno. Nell’esprimere la nostra vicinanza ai lavoratori feriti chiediamo, come minimo, l’accertamento delle responsabilità. Ma questo non basta ancora. Bisogna che nei luoghi di lavoro, soprattutto quelli più a rischio, si torni a fare controlli e prevenzione. Invece che perseguire politiche di spoliazione e sfruttamento a più non posso, anche a costo della vita, bisogna ridare centralità alla dignità e alla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici".Stesso tono nella dichiarazione della segretaria della Cgil, Susanna Camusso. "Fa davvero orrore l'idea che a 10 anni dalla tragedia della Thyssenkrupp a Torino, negli stessi giorni e nella stessa città si ripeta nuovamente un altro incidente che ha provocato feriti gravi - sottolinea Camusso -: spero ovviamente che i lavoratori coinvolti ce la facciano, ma è grave che queste cose continuino a ripetersi". "In dieci anni purtroppo è cambiato troppo poco – ha detto ancora la leader della Cgil - anzi, qualche elemento di peggioramento delle condizioni lo vediamo nel tasso degli infortuni che continua a crescere, anche quello della mortalità". Secondo Camusso "è cambiato poco anche perché nonostante i processi siano arrivati in giudizio finale questo non ha determinato poi che le pene siano effettivamente esecutive, visto che la Germania non è intervenuta e lo stesso nostro paese, non è stato particolarmente attivo nel pretendere che si attivassero i canali internazionali. Dalla tragedia di dieci anni fa passi in avanti ce ne sono stati, quelle sentenze sono state sicuramente importanti, ma l'esecutività sarebbe stata altrettanto importante".
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