m.ControLaCrisi.org - (visualizza versione completa)

Castelfrigo, la Regione parla di battaglia per la legalità ma da Confindustria c'è il gelo mentre la magistratura "non pervenuta" (05/12/17 16:37)

Muta Confindustria, e muta la Procura di Modena. In Regione monta una certa irritazione, qua e la' in giunta e in Assemblea legislativa, per la 'gestione' da parte di alcune associazioni o istituzioni del caso Castelfrigo, la ditta modenese di lavorazione delle carni i cui lavoratori in appalto, tramite le coop spurie, stanno scioperando da oltre un mese contro 127 licenziamenti annunciati. Alla seduta congiunta di due commissioni a tema in Regione (Politiche economiche e Lavoro-Legalita') e' l'assessore regionale Massimo Mezzetti, precisando che la Consulta emiliano-romagnola per la legalita' ha istituito un tavolo specifico sulla questione delle cooperative spurie, a evidenziare: "Spiace riscontrare il silenzio della magistratura e di altre istituzioni preposte a controllo e vigilanza. L'impresa sana che opera nella legalita'- richiama l'assessore di sinistra del governatore Stefano Bonaccini- e' l'unica che si deve affermare sul mercato e su questo principio il fronte deve essere compatto. Dietro il made in Italy, cosi'come dietro il made in Emilia-Romagna, c'e' una componente immateriale che richiama la legalita' e che riguarda tutta la societa', nazionale cosi' come regionale".Ma e' tutta l'area di sinistra in Regione a mostrare una certa delusione su controlli o fascicoli mancati. Igor Taruffi (Sinistra italiana) sottolinea come "la risposta debole della magistratura e di talune istituzioni preposte al controllo sia parte del problema", ricordando che i casi di sfruttamento dei lavoratori accertati alla Castelfrigo siano diffusi nel settore delle carni ma si estendano anche al comparto della logistica e dell'autotrasporto. "Serve fare piena luce sul fenomeno- incalza quindi il consigliere regionale Si- al fine di assumere le soluzioni necessarie sotto il profilo legislativo, amministrativo e politico. Anche l'Altra Emilia-Romagna, con Piergiovanni Alleva, punta il dito "contro le inerzie della Procura della Repubblica di Modena: dato che le molteplici illegalita' della vicenda erano da tempo non solo conosciute ma addirittura denunciate- questo il ragionamento del capogruppo Aer- non si spiega il perche' la magistratura non sia intervenuta". Da qui la richiesta alla giunta regionale di "far sentire la propria voce istituzionale". Anche Silvia Prodi (misto-Mdp), apprezzando il valore della battaglia dei lavoratori stranieri della Castelfrigo, invoca "un'assunzione collettiva di responsabilita'" e, ricordando come "una delle poche iniziative sanzionatorie" all'indirizzo dell'impresa modenese sia arrivata dall'ispettorato per il lavoro, sostiene la proposta di Taruffi di istituire una commissione di ricerca e studio. E pure Giulia Gibertoni (M5s) segnala che, a parte l'ispettorato per il lavoro, "nessun'altra autorita' preposta sia intervenuta nella vicenda Castelfrigo".
Chi Siamo | Webmaster: Luciano Ferraro