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"Aumenti insignificanti e una tantum ridicola". Dopo Usb anche per Anief pollice verso sul contratto degli Enti centrali del pubblico impiego (30/12/17 14:38)

"Dopo gli aumenti insignificanti, pari a 85 euro medi lordi (40 netti) dal 2018, arriva l'una tantum del biennio 2016/2017 a dir poco ridicola: dai 370 euro per la fascia retributiva piu' bassa ai 712 per quella piu' alta. In media, meno di 500 euro, poco piu' di 230 euro netti, dieci volte meno di quanto effettivamente spettante". A protestare, dopo che anche Usb si è espressa contro, e' Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. "L'accordo appena siglato dai confederali a seguito dell'intesa del 30 novembre 2016 presa con il Governo- prosegue Pacifico- riguarda per ora 250mila dipendenti statali in servizio nei ministeri e nelle amministrazioni centrali, ma l'intenzione della parte pubblica e' quella di estendere il modello anche agli altri comparti, scuola compresa. Per il 2 gennaio sono stati convocati all'Aran i sindacati che sono rappresentativi da trent'anni del maxi-settore della Conoscenza mentre entro il 10 gennaio si dovrebbe conoscere la data per l'elezione del rinnovo delle Rsu della scuola, da svolgere entro il prossimo 20 aprile. Un evento che potrebbe essere caratterizzato da un cambiamento epocale, derivante proprio dalla concreta possibilita' per l'Anief, con 38mila deleghe (pari al 6%) e oltre 8mila candidati, di sforare la fatidica soglia del 5%".Il presidente Anief quindi annuncia: "Ai tavoli di contrattazione abbiamo l'intenzione di portare le nostre rivendicazioni, a partire da quelle stipendiali. Perche' un contratto degno di questo nome, dopo quasi dieci anni di blocco, doveva prevedere almeno 270 euro di aumento dal 2018, come minimo sindacale, un piu' 11% rispetto anche al 20% ricevuto dai lavoratori del settore privato negli ultimi dieci anni, certo non il 3,48% concordato da CISL, UIL e CGIL con il Governo. Un contratto si firma, infatti, se si trovano le risorse per recuperare quel 50% restante rispetto all'indicizzazione dell'indennita' di vacanza contrattuale, ancora bloccata ai livelli del 2008. A questo, si sarebbero dovuti aggiungere 2.654 euro di arretrati rispetto ai 230 euro che si avranno concretamente dopo il conguaglio fiscale e al netto del lordo stato. Per tale ragione, continuiamo ad invitare il personale ad inviare una specifica diffida all'amministrazione e alla Ragioneria dello Stato per sbloccare l'Indennita' di vacanza contrattuale. Tutti gli interessati possono nviare da subito il modello di diffida predisposto dall'Anief".
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