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Pubblico impiego, arriva il contratto per il comparto degli Enti centrali. Usb non firma e decide di consultare i lavoratori (23/12/17 09:12)

Dopo 8 anni di blocco contrattuale e tre giorni di maratona all'Aran alle quattro di questa notte è stato firmato il contratto per il Comparto Funzioni Centrali. L'intesa, che riguarda circa 247mila persone, dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, è stata firmata da Cgil, Cisl e Uil e l'Agenzia che rappresenta il Governo nelle trattative, l'accordo prevede aumenti retributivi sullo stipendio base con una forbice che va dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. A questi incrementi bisogna aggiungere l'assegno per i livelli piu' bassi, che oscilla tra i 21 e 25 euro (valido per dieci mensilita') e un plus per le amministrazioni piu' 'ricche' da caricare sul salario accessorio. La tranche di aumenti per il 2018 scattera' da marzo.USB non ha siglato l'ipotesi di accordo e già dalle prossime settimane avvierà la consultazione tra i lavoratori del Comparto. "Del tutto insufficiente dal punto di vista economico - si legge in una nota - a recuperare anche la sola inflazione registrata tra il 2010 e 2017". Secondo i primi conteggi effettuati da Usb, il valore medio di aumento del Comparto si ferma a 76 euro e la prima e seconda area (A e B) recuperano qualcosa solo attraverso una perequazione temporanea che si ferma al 2018. "Non si è voluto mettere mano all'ordinamento professionale - continua la nota - che a nostro parere era tra i compiti principali di questo contratto, lasciando invariate le situazioni di sfruttamento della prima e seconda area (A e B), con il rinvio di qualunque decisione all'esito dei lavori della istituenda Commissiione paritetica". "A questo si aggiunge un sistema di valutazione - continua Usb - molto simile a quello previsto dalla riforma Brunetta, un peggioramento delle norme riguardanti i permessi per visite e cure mediche, un inasprimento delle norme disciplinari che è espressione diretta del pregiudizio che da anni ispira le campagne mediatiche contro i lavoratori pubblici e che è anche l'humus su cui è impiantato questo contratto".
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