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"Chiuso per sciopero": La protesta nella Grande distribuzione per un contratto fermo a quattro anni fa (23/12/17 08:32)

Presidi, manifestazioni e volantinaggi per lo sciopero indetto da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs nei punti vendita della distribuzione organizzata e cooperativa, dove complessivamente operano oltre 350.000 addetti in Italia in attesa da quattro anni dei nuovi contratti nazionali. Due vertenze diverse e distinte, ma unite da una rivendicazione comune: il contratto appunto. Da nord a sud, la mobilitazione ha visto un'adesione massiccia dei dipendenti, annunciano i sindacati, sia nelle aziende di Federdistribuzione che in quelle di Coop nonostante, denunciano i sindacati, ci siano stati "diversi tentativi di contrastare la partecipazione con comportamenti e provocazioni inammissibili" nei confronti dei dipendenti."In media nazionale oltre il 50% dei lavoratori- segnala la Fisascat- con punte di poco inferiori al 90% nel settore della distribuzione cooperativa, ha aderito alla protesta nazionale organizzata con cortei e mobilitazioni a livello locale con migliaia di lavoratori che hanno preso parte ai presidi promossi davanti le Prefetture e i principali punti vendita della grande distribuzione organizzata e a marchio Coop", portando in alcuni casi alla chiusura totale dei punti vendita. A Bologna, i lavoratori in sciopero si sono trovati alle 10 di per un presidio davanti al supermercato Eurospar in via Stalingrado, per poi formare un corteo con qualche centinaio di manifestanti, che ha raggiunto la sede di Legacoop in viale Aldo Moro. "Oggi-- spiega Aldo Giannella, della Uiltucs regionale- chiediamo a voce forte voce il rinnovo del contratto nella cooperazione e ai grandi colossi della distribuzione organizzata di applicare il contratto di riferimentoquello firmato nel 2015 con Confcommercio, e di adeguare gli aspetti economici e normativi". E lo sciopero di oggi potrebbe essere presto seguito da altre iniziative. Maria Grazia Gabrielli, segretaria della Filcams nazionale, avverte: "Continueremo a tenere alta l'attenzione e la tensione, organizzando scioperi improvvisi e iniziative anche nel periodo delle feste; vogliamo un contratto e per questo proseguiremo nella mobilitazione". A Modena c'e' stato un presidio al centro commerciale Il Borgogioioso di Carpi. L'adesione, in particolar modo nei supermercati ed ipermercati di Coop Alleanza 3.0, ha toccato punte del 70-80% di adesione.
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