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Egitto, processo militare contro ventisei operai accusati di aver scioperato nei cantieri navali di Alessandria (08/09/16 15:30)

Mancano pochi giorni al processo che vedra' imputati in un tribunale militare 26 lavoratori dei cantieri navali di Alessandria d'Egitto arrestati a maggio di quest'anno con l'accusa di incitamento allo sciopero. La notizia arriva dal portale d'informazione indipendente Mada masr e da diverse organizzazioni impegnate per i diritti umani, tra cui l'Egyptian Center for Economic and Social Rights.Di questi 26 lavoratori, almeno 12 sono in carcere in attesa del verdetto. Il processo, previsto inizialmente per meta' agosto, e' stato spostato al 18 settembre.Gia' alcune settimane fa, i sindacati egiziani hanno lanciato un appello internazionale alle organizzazioni di lavoratori di tutto il mondo, perche' esprimessero la loro solidarieta' ai 26 operai attraverso lettere al presidente Al-Sisi e al ministero del Lavoro e firmando una petizione su change.org. I 26 lavoratori, si legge nel comunicato, non hanno commesso alcun crimine militare ma sarebbero colpevoli di aver rivendicato migliori condizioni salariali.Dal 2011, l'utilizzo dei processi militari contro la popolazione civile e' una prassi generalizzata. Amnesty International li ha severamente condannati, notando che si basano spesso su confessioni estorte con la tortura. Dal 2014 almeno 160 studenti sono stati rinviati davanti a tribunali militari in seguito ad una legge che definisce le universita' come istituzioni militari. I fatti risalgono al 22 e 23 maggio, quando i ventisei operai avevano partecipato ad una manifestazione pacifica sul posto di lavoro, insieme a molti dei loro 2500 colleghi. Le principali richieste erano l'innalzamento della paga al livello del salario minimo nazionale di 1200 lire egiziane al mese (circa 120 euro), il versamento dei dividendi arretrati sui profitti dell'azienda, dei bonus annuali per il mese di Ramadan, e dell'assicurazione sanitaria, oltre alla richiesta di far ripartire la produzione su alcune delle linee dell'impianto.Fondata come industria civile negli anni '60, la Alexandria Shipyard Company e' stata acquisita dal ministero della Difesa nel 2007, diventando proprieta' delle Forze Armate, che in Egitto hanno interessi diretti in numerosi settori dell'economia.In Italia, attestati di solidarieta' ai lavoratori di Alessandria sono gia' arrivati nei giorni scorsi da diverse realta', tra cui la FIM- Cisl e il sindacato di base Sial Cobas.
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