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Smog, test su scimmie e cavie umane. In Germania, per le case automobilistiche i vecchi metodi valgono ancora (29/01/18 19:03)

Scimmie ed esseri umani usati come cavie per testare i gas di scarico delle auto diesel dei colossi tedeschi. La nuova inquietante rilevazione apparsa oggi sulla stampa tedesca, apre lo scenario di uno scandalo ben più grosso di quello dei livelli di emissioni rilevati con i software truccati. Secondo Sueddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung sarebbero coinvolte Vw, Daimler e Bmw. Daimler però prende le distanze da questo nuovo caso. La questione riguarderebbe uno studio condotto dalla Società di Ricerca europea per l’Ambiente e la Salute nei Trasporti, fondata dai 3 colossi dell’auto, che avrebbe fatto inalare ossido di azoto a un gruppo di persone sane.“Venticinque persone sono state sottoposte a dei controlli presso la clinica universitaria di Aquisgrana dopo che avevano respirato, per diverse ore, e in diverse concentrazioni, dell’ossido d’azoto”, scrive la Sz. L’ateneo ha difeso gli esperimenti, sostenendo che il report era stato approvato da un comitato etico indipendnete e si focalizzava sugli impatti sulla salute del luogo di lavoro. La cancelliera Angela Merkel condanna gli esperimenti dell’industria dell’auto sui gas di scarico: “Questi test sugli animali e perfino sulle persone non trovano alcuna giustificazione sul piano etico. L’indignazione di tante persone è assolutamente comprensibile”, ha affermato il portavoce Steffen Seibert, rispondendo a una domanda a riguardo oggi in conferenza stampa a Berlino. La cancelliera, si legge su Ansa.it, sollecita, inoltre, i gruppi dell’auto tedesca coinvolti nello scandalo sui test dei gas di scarico sulle scimmie e sulle cavie umane a fare chiarezza. I consigli di amministrazione e chi ha commissionato i test dovranno ora rispondere alle difficili domande su quale fosse lo scopo dei test. Le industrie dell’auto avrebbero dovuto limitare le emissioni e non dimostrarne la presunta innocuità, ha aggiunto. Weil, presidente della Bassa Sassonia, il Land che rappresenta uno dei grandi azionisti di Volkswagen, chiede al colosso tedesco di fare subito “piena chiarezza” sui test sui gas di scarico, che stando alla stampa sarebbero stati fatti su scimmie e addirittura su alcune cavie umane. Già sabato, a proposito degli esperimenti condotti sulle scimmie, Weil aveva affermato che si tratta di procedure “assurde e nauseanti”, e questo, ha spiegato oggi in uno statement, vale ovviamente a maggiore ragione se i test sono stati fatti su persone. Weil ha affermato che va chiarito anche lo scopo: se i test non fossero stati promossi per tutelare i lavoratori in fabbrica, ma a scopi di marketing e per le vendite, “non trovo nessuna giustificazione accettabile per procedure del genere“. Il gruppo automobilistico Daimler ha preso chiaramente le distanze dai test delle emissioni di gas di scarico delle auto su scimmie e cavie umane. La Sueddeutsche Zeitung scrive che l’azienda ha affermato di “non avere avuto alcuna influenza sugli esperimenti”. “Prendiamo espressamente le distanze dalle ricerche dell’Eugt”, afferma Daimler citando la società di ricerca che ha promosso i test (di cui il colosso faceva parte però con VW e Bmw). “Siamo sconvolti dal tipo di esami condotti. E condanniamo aspramente questi test”. Daimler ha annunciato un’inchiesta. Anche Bmw aveva preso le distanze, sabato scorso, dalle pagine di Bild che rivelò i test sulle scimmie fatti negli Usa. Vw aveva invece chiesto scusa affermando che gli esperimenti sulle scimmie fossero stati un “errore di valutazione di alcuni”.
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