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Crisi economica, è stata l'occasione per i più ricchi di diventare ancora più ricchi. I dati choc di Oxfam (22/01/18 15:29)

Oxfam, capofila delle organizzazione non governative sul tema della condizione sociale, alla vigilia del Forum di Davos, fa girare dati che non lasciano alcun dubbio su come l'elite ha affrontato la crisi economica in questi anni: l'1% più ricco della popolazione mondiale continua a possedere quando il restante 99%. Ma si arricchisce sempre di più: l'82% dell'incremento di ricchezza netta registrato nel mondo tra marzo 2016 e marzo 2017 è andato in tasca ai più ricchi. Nemmeno un centesimo, invece, è finito alla metà più povera del pianeta, che conta 3,7 miliardi di persone. L'Italia è parte integrante della fotografia mondiale. La ricchezza è sempre più concentrata in poche mani. A metà 2017 il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre il 66% della ricchezza nazionale netta, il successivo 20% ne controllava il 18,8%, lasciando al 60% più povero appena il 14,8% della ricchezza nazionale. La quota di ricchezza dell'1% piu' ricco degli italiani superava di 240 volte quella detenuta complessivamente dal 20% piu' povero della popolazione. Nel periodo 2006-2016 la quota di reddito nazionale disponibile lordo del 10% piu' povero degli italiani e' diminuita del 28%, mentre oltre il 40% dell'incremento di reddito complessivo registrato nello stesso periodo e' fluito verso il 20% dei percettori di reddito piu' elevato. Nel 2016 l'Italia occupava la ventesima posizione su 28 paesi Ue per la disuguaglianza di reddito disponibile. Le proposte di Oxfam. In tutto il mondo, la stragrande maggioranza delle persone e' a favore di un'azione immediata per contrastare la disuguaglianza. Intervistando 70.000 persone in 10 paesi, Oxfam ha rilevato che circa 2/3 di loro ritengono che il divario tra ricchi e poveri debba essere affrontato con urgenza. Per questo Oxfam chiede ai governi di adottare una serie di misure atte a contrastare l'estrema disuguaglianza e costruire opportunita' di lavoro ben retribuito e tutelato. Tra le proposte: incentivare modelli imprenditoriali che adottino politiche di maggiore equita' retributiva e sostengano livelli salariali dignitosi; introdurre un tetto agli stipendi dei top-manager, cosi' che il divario retributivo non superi il rapporto 20:1 ed eliminare il gap di genere; proteggere i diritti dei lavoratori, specialmente delle categorie piu' vulnerabili: lavoratori domestici, migranti e del settore informale, in particolare garantendo loro il diritto di associazione sindacale;  assicurare che i ricchi e le grandi corporation paghino la giusta quota di tasse, attraverso una maggiore progressivita' fiscale e misure solide di contrasto all'evasione ed elusione fiscale; aumentare la spesa pubblica per servizi come sanita', istruzione e sicurezza sociale a favore delle fasce piu' vulnerabili della popolazione, continua Oxfam.
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