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Crisi, di quale ripresa parliamo? I dati sulla povertà sono drammatici. In calo anche le vendite on line! (13/09/17 14:08)

Le difficolta' registrate nell'ultimo decennio dall'economia italiana si sono tradotte in un acuirsi dei livelli di poverta'. Dal punto di vista territoriale, seppure e' nel Mezzogiorno l'area dove si rileva sia il maggior numero di famiglie e persone assolutamente povere e dove l'incidenza dellapoverta' assoluta e' piu' elevata (l'8,5% delle famiglie ed il 9,8% degli individui si trova in questa condizione), l'aumento piu' sensibile si e' realizzato negli anni piu' recenti nel Nord dell'Italia. E' quanto emerge dalla 'Nota sulle economie territoriali' di Confcommercio.Tra il 2007 ed il 2016- si legge nella Nota- le famiglie assolutamente povere dell'area sono aumentate, infatti, di oltre l'80% e gli individui del 166%. Dati che coincidono con quelli provenienti da un recente studio dell'universo Coop: il 28,7% delle famiglie, ovvero un italiano su 4, è a rischio povertà o esclusione sociale (era il 26% nel 2007). Secondo questo report, la ripresa c'è ma le cicatrici lasciate dalla crisi restano, soprattutto a livello sociale, nel divario economico tra Nord e Sud del Paese e in quello generazionale. "L'economia italiana prova a rialzare la testa spinta dall'export, seppur ancora gravata dai molti divari sociali" evidenzia lo studio presentato nei giorni scorsi a Milano. Gli stessi consumi se continuano il loro trend positivo (l'anno in corso si chiuderà con un +1,2%) lo fanno a patto di una diminuzione del tasso di risparmio e del nuovo incremento dei prestiti. "La ripresa c'è ma le cicatrici sociali restano" è la sintesi del direttore generale di Ancc-Coop, Albino Russo, che cura il Rapporto. La situazione è così complicata che anche le vendite on-line sembrano subire una battuta d'arresto. Prendendo in considerazione un campione di circa 50mila ordini annui relativi ai negozi online gestiti dalla società in tutte le principali categorie di prodotti (abbigliamento, prodotti per la cucina, prodotti per l’infanzia, arredamento, articoli di bellezza, alcolici, bevande, caffè), escludendo i servizi come banking, turismo, gaming, la stima del fatturato per l’anno 2017 è di 23,1 miliardi di euro, ma la percentuale di acquisti scende dal 39% nei primi 10 giorni del mese al 29% negli ultimi 10-11 giorni.Per il Movimento Difesa del Cittadino si tratta di una dinamica rilevata circa dieci anni fa nel commercio tradizionale e riscontrata con caratteristiche simili anche nelle transazioni effettuate attraverso canali digitali, che rispecchierebbe anche il fenomeno della crisi economica che ha colpito molte famiglie italiane e che si accentuerebbe alla fine del mese.
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