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Librerie, "non c'è più tempo da perdere". C'è una legge ma è ferma dal 2014 (29/01/20 09:24)

Non c'è più tempo da perdere. "In Italia le librerie continuano a chiudere. Centinaia di librerie, migliaia di cartolibrerie. Presto, inizieranno a chiudere anche le case editrici". E' l'appello delle associazioni del settore, da Ali Confcommercio al Sindacato Italiano Librai e all'Adei associazione degli editori indipendenti, che chiedono di accelerare l'iter per l'approvazione della legge per il libro, "da mesi bloccata al Senato".I libri, scrivono, "vengono sempre più spesso svenduti, mentre i denari che si potrebbero destinare a serie politiche di promozione della lettura non vengono stanziati. Come mai? Ai grandi editori preme soprattutto distribuire i libri, occupare spazi nelle catene e nei supermercati, anche a costi insostenibili. Le continue campagne di svendita non portano a un incremento delle vendite, ma a un crollo rovinoso dei margini di librai, editori, dei compensi per gli autori e soprattutto per tutti i giovani - grafici, traduttori, redattori - che lavorano nel mondo del libro".Per arginare le perdite, per generare una leva di sostegno al libro e alla lettura, ricordano, è pronta sul tavolo dalla scorsa estate una legge. "Equa, perché per la prima volta regolamenta gli sconti che a tutt'oggi possono permettersi di applicare solo le catene e i rivenditori online. Sconti che vengono ovviamente praticati rivalendosi sugli editori.Incentivante, perché per la prima volta i Patti locali per la lettura e le biblioteche scolastiche vengono sostenuti attivamente. Rispettosa, perché evitando continue chiusure di librerie - e presto anche di case editrici -permette di lavorare un pochino meglio". La battaglia per far approvare la legge, sottolineano le associazioni, va avanti "dal 2014".
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