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"Estaba la madre", l'opera di Bacalov per non dimenticare gli orrori in Argentina, di ieri e di oggi. (10/12/17 08:55)

Giornata Internazionale dei Diritti Umani, stasera (ore 21) presso la Sala Accademica del Conservatorio “S. Cecilia” (via dei Greci), con l’opera Estaba la Madre, il capolavoro del Premio Oscar Luis Bacalov.Si chiude così la prima edizione della rassegna multidisciplinare T.E.H.R.Estaba la Madre, la cui prima versione fu commissionata nel 2004 dal Teatro dell'Opera di Roma, è uno "Stabat Mater" laico, che attraverso quattro storie ripercorre il dolore e il coraggio delle madri di Plaza de Mayo alla ricerca dei loro figli scomparsi: il dramma di madri che hanno perso i loro figli e della loro successiva lotta per ottenere verità e giustizia.L’opera ricorda fatti tristemente noti: le vittime del regime militare che prese il potere in Argentina nel marzo del 1976. Gli oppositori al regime venivano sequestrati e di loro non si avevano più notizie, venivano portati in campi di concentramento e la Polizia li classificava come “Desaparecidos”. Fu grazie al coraggio di un gruppo di madri delle vittime dei sequestri, le Madri di Plaza de Mayo, che il mondo conobbe gli orrori della dittatura militare.Estaba la Madre è un monito a non dimenticare, da qui nasce la forza dello spettacolo evocativo dell’orrore che nasce dalla normalità. Eseguita dai musicisti del Conservatorio Santa Cecilia,in omaggio al grande compositore da poco scomparso, l’opera è dedicata a “Coraggio”, la campagna lanciata da Amnesty International Italia per ricordare tutti coloro che combattono e hanno combattuto per i diritti umani.
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