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11 dicembre, la FLC proclama lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della conoscenza (18/11/09 10:46)

Le lavoratrici e i lavoratori che operano nei settori della conoscenza e l'intero sistema di istruzione, formazione e ricerca sono al centro di una gigantesca operazione di riduzione delle risorse e di tagli al personale. Il lavoro viene mortificato e vengono ridotti gli spazi di contrattazione. Si pregiudica, in questo modo, il diritto universale dei cittadini all'accesso all'istruzione e alla formazione, sancito dalla nostra Costituzione. Vista la gravità della situazione, il Comitato direttivo nazionale della FLC Cgil, nella riunione del 17 novembre, ha assunto la decisione di proclamare uno sciopero generale di tutti i settori della conoscenza per l'11 dicembre. Queste, in sintesi, le principali motivazioni dello sciopero: i tagli di risorse e la riduzione di personale nei comparti della conoscenza per effetto della legge 133/08; l'insufficiente stanziamento previsto per i prossimi rinnovi contrattuali; i progetti di riordino che mirano allo smantellamento del sistema pubblico di istruzione e formazione e la riorganizzazione degli enti pubblici di ricerca. la mancanza di un piano organico per la stabilizzazione del personale precario; i contenuti del decreto legislativo in materia di pubblica amministrazione che riduce gli spazi di democrazia, le garanzie e le tutele per i lavoratori; la richiesta di chiusura in tempi rapidi dei contratti 2006-2009 del comparto AFAM e dell'Area V dei dirigenti scolastici. Su questi contenuti, la FLC Cgil chiede un impegno straordinario a tutti coloro che non si rassegnano a vedere calpestato l'enorme patrimonio di saperi e competenze del nostro Paese. Roma, 17 novembre 2009_____________________ Ordine del giorno del Comitato Direttivo Nazionale FLC CGIL Mobilitazione e proclamazione dello sciopero generaledi tutti i comparti pubblici e privati della conoscenza Il Comitato direttivo nazionale della FLC Cgil, riunito a Roma il 17 novembre 2009, ritiene inaccettabile che il governo, non preveda nella prossima legge finanziaria risorse sufficienti ed adeguate per i rinnovi contrattuali dei nostri comparti. È gravissimo che i lavoratori della conoscenza sommino allo stato di disagio determinato dagli effetti della legge 133/2008 e dai provvedimenti legislativi che si sono succeduti in questi mesi, il danno del mancato riconoscimento di un diritto essenziale quale il rinnovo del contratto. Il Comitato Direttivo denuncia, inoltre, la gravissima situazione dei lavoratori dei Conservatori e delle Accademie e dei dirigenti, per il cui contratto scaduto, ormai, da 47 mesi debbono essere trovate le risorse aggiuntive necessarie. Il Comitato direttivo denuncia, inoltre, il progressivo impoverimento dei nostri settori, determinato dalle politiche miopi di questo Governo. In particolare, nel comparto scuola l’applicazione della seconda tranche di riduzione di personale docente e Ata è impraticabile alla luce della gravissima situazione che i lavoratori della scuola stanno vivendo, sia in termini di aumento dei carichi di lavoro, sia per quanto riguarda la qualità della prestazione lavorativa, che risulta compromessa per effetto della riduzione di organico effettuata per questo anno scolastico. Pertanto, il Comitato direttivo ritiene necessario che siano rivisti e cancellati quegli “obiettivi di risparmio” che stanno mettendo in ginocchio la scuola, la ricerca, l’università e le accademie e conservatori e che siano reperite risorse per il finanziamento di tutti i settori pubblici della conoscenza. Il Comitato direttivo, inoltre, alla luce della progressiva precarizzazione dei nostri settori ritiene che: per tutti i comparti si debba prevedere un piano ordinario e straordinario di assunzioni e stabilizzazioni; debbano essere estesi gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori dei comparti pubblici e privati della conoscenza. È gravissimo, inoltre, che il Governo non dia risposte alle rivendicazioni sull’occupazione e il lavoro alla base della manifestazione della CGIL del 14 novembre scorso. Il Comitato direttivo ritiene, inoltre, che debbano essere modificate profondamente le scelte contenute nel recente disegno di legge sull'Università a proposito del governo degli Atenei, che prefigurano una gestione accentrata ed elitaria delle Università nelle mani di organi ristretti con una forte torsione aziendalistica e si debba procedere per quanto riguarda gli schemi di regolamenti su istruzione tecnica, licei e istituti professionali ad un rinvio di un anno nella loro applicazione, alla luce delle gravi conseguenze, oltre che sulla qualità dell’offerta formativa, anche sul piano occupazionale che, l’entrata in vigore da settembre 2010, determinerebbe. Infine, il Comitato direttivo denuncia la gravissima lesione dei diritti contrattuali che si vuole portare attraverso il decreto legislativo 150/2009 che riduce drasticamente gli spazi della contrattazione. Questo provvedimento sancisce, inoltre, per i settori della conoscenza la residualità della contrattazione decentrata, attraverso una riattribuzione alla legge o alla dirigenza di prerogative contrattuali. Queste disposizioni sono assolutamente coerenti con la proroga delle rappresentanze unitarie, prevista nel medesimo decreto. La FLC ritiene che che vadano confermate le attuali regole sulla rappresentanza e che queste debbano essere estese anche ai settori privati. Per tutte queste ragioni il Comitato direttivo dà mandato alla segreteria nazionale di proclamare per il giorno 11 dicembre 2009 lo sciopero generale di tutti i lavoratori di tutti i comparti pubblici e privati della conoscenza e dà mandato alla segreteria nazionale di indire una manifestazione nazionale che si terrà nel medesimo giorno a Roma. Il Comitato direttivo impegna altresì tutte le strutture della FLC a garantire una massiccia partecipazione alla manifestazione. Roma, 17 novembre 2009 Argomenti: afam, ata, comitato direttivo flc, dirigenti scolastici, docenti, estero, formazione professionale, personale educativo/educatori, ricerca, ricercatori e tecnologi, sciopero 11 dicembre 2009, scuola, scuola non statale, sindacato flc, tecnici amministrativi, università, università non statale
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