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Studenti in piazza Torna l'Onda Tensioni a Milano (17/11/09 15:48)

Un unico slogan: "Riprendiamoci il futuro" e studenti in piazza ovunque, da Vicenza a Lentini. E' la giornata internazionale per il diritto allo studio e le scuole, le università e le Accademie di Belle Arti e di Danza e la protesta anti-Gelmini la fa da padrona. Oltre cinquanta cortei in tutt'Italia, manifestazioni contro "la Repubblica delle banane", la cultura negata. "Il futuro è nostro. Riprendiamocelo". E lo sciopero studentesco dilaga bloccando le città.E' solo il  primo assaggio dell'autunno caldo dell'istruzione. In calendario nuove forme di lotta che verranno decise venerdì nel corso di un'assemblea pubblica alla Sapienza. Liceali, ricercatori e universitari si ritroveranno insieme sotto la Minerva per decidere come "fermare" lil duetto Gelmini-Tremonti che "ha massacarato la scuola e lascia gli Atenei in mutande".ROMA In cinquecento hanno saltato le lezioni per difendere il diritto allo studio. L'appuntamento nei giardini del quartiere multietnico di Piazza Vittorio: da qui i ragazzi, capitantati dall'Unione degli Studenti e gli universitari del neo movimento Link-Roma, hanno marciato fino alla Sapienza, dove si sono riuniti in una assemblea a Lettera contro le riforme a costo zero, la precarietà della ricerca e i tagli agli Atenei. Mentre gli studenti del liceo Tasso occupato hanno "preferito" presidiare il ministero della Pubblica Istruzione. Beatrice e Filippo studenti dell'Accademia arrivano con sacchetti di plastica pieni di banane. "Chiediamo l'annesione all'Africa perché un paese come il nostro che taglia i fondi alla scuola, all'università e alla ricerca non può dirsi un paese sviluppato. Stiamo tornando al Mediovevo, altro che più cultura per tutti". Ed è proprio questo frutto che apre il corteo romano. "Viviamo nella Repubblica delle banane e protestiamo contro le banane - sottolinea Jonathan -. All'Accademia di via di Ripetta mancano i materiali e i corsi non partono. E' una vergogna!". Alla protesta si uniscono gli studenti iraniani, srotolano la bandiera italiana con su scritto "Iran" e "No to Ahmadinejad". E Amadi, studente di Architettura a Valle Giulia, dice: "La Riforma è pessima. La Gelmini va combattutta, senza riserve". Mentre Mirko, liceale dello scientifico "Francesco D'Assisi" di Centocelle lamenta la scarsa partecipazione della sua scuola alla giornata di mobilitazione internazionale: "Su 2000 studenti siamo qui appena in cinquanta. Gli altri sono entrati in classe o hanno preferito dormire".  Migliaia di studenti in piazza in tutta Italia questa mattina. A Roma il corteo è aperto da un gruppo di studenti dell'Accademia di Belle Arti che sventola banane al cielo. «Ci hanno ridotto a una repubblica delle banane», dice Beatrice, studentessa all'accademia. «Lo stato abbandona l'arte e la danza, proprio nel paese che dà i natali al 65 per cento degli artisti e i ballerini di tutto il mondo». MILANO Disordini e tafferugli con la polizia. Il corteo a differenza di quello di Roma non era autorizzato.  Gli studenti del capoluogo lombardo protestano contro Mariastella Gelmini ma anche per lo sgombero del liceo civico Gandhi, avvenuto sabato scorso. I ragazzi sono partiti da piazza Cairoli e in piazza Mercanti , a due passi dal Duomo, hanno trovato gli agenti della polizia e i carabinieri in assetto antisommossa: e non sono mancati momenti di tensione.  Quattro studenti sono stati bloccati per aver rovesciato cassonnetti e provocato disordini. TORINO Uova contro la sede regionale del Miur e l'occupazione del Rettorato. Le hanno lanciate gli studenti che, in concomitanza con la Giornata internazionale del diritto allo studio, sfilano in corteo anche nel capoluogo piemontese per protestare contro la riforma Gelmini.  Al corteo partecipa qualche migliaia di studenti degli istituti superiori e dell'università. Alla partenza, in piazza Arbarello, i manifestanti hanno dedicato un lungo applauso a Vito Scafidi, lo studente di 17 anni morto il 22 novembre dello scorso anno sotto le macerie della contro-soffittatura della sua classe, la 4a D del liceo scientifico Charles Darwin di Rivoli. Il serpentone colorato ha poi raggiunto la sede del Miur, dove oltre alle uova sono stati lanciati alcuni rotoli di carta igienica, ed ora si trova davanti alla sede dell'amministrazione provinciale.FIRENZE Accanto gli studenti anche i centri sociali hanno sfilato per le strade del centro storico fino alla stazione di Santa Maria Novella: alcune centinaia di loro hanno occupato per venti minuti prima i binari ferroviari ma senza bloccare i treni. Il corteo ha poi lasciato la stazione per dirigersi sui viali. Con la presenza di componenti dei centri sociali è stata portata in piazza anche la protesta per l'arresto, avvenuto nei giorni scorsi, di un appartenente all'area antagonista cittadina. Il corteo è aperto da uno striscione rosso con la scritta «Basta al controllo organizziamo la rabbia», firmato dalla sigla «Assemblea delle scuole in lotta». NAPOLI Lanci di palloncini carichi d'acqua contro il portone della Provincia, epr ribadire che il "Palazzo fa acqua da tutte le parti ". Sfilano gli  ex Onda ribattezzati "Fuck": Future under construction kollettive. PALERMO Gli studenti medi dell'Onda hanno occupato la succursale dell'istituto magistrale "Regina Margherita" in piazza Guzzetta, e hanno organizzato dibattiti, spettacoli e concerti contro la riforma Gelmini.   Altri gruppi formati da universitari e studenti medi hanno occupato la sede dell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione. L'Onda protesta contro il nuovo ddl Gelmini sull'Università e chiede alla Regione siciliana «di non recepire la riforma, anzi di potenziare con investimenti la ricerca e l'università pubblica». Come sottolinea un rappresentante della Rete degli studenti: «Viviamo tutti i giorni una scuola sempre peggiore, che cade letteralmente a pezzi. Una scuola che sta sotto tutti gli standard europei e italiani, che subisce in prima linea i tagli del governo».
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